domenica 11 dicembre | 11:49
pubblicato il 05/dic/2013 12:26

Legge elettorale: Ceccanti, rischio ingovernabilita' e grande coalizione

Legge elettorale: Ceccanti, rischio ingovernabilita' e grande coalizione

di Angelo Mina.

(ASCA) - Roma, 5 dic - ''Alcuni non hanno ancora capito che la legge come e' uscita dalla sentenza e' immediatamente applicabile. Non solo nella parte in cui sopprime i premi, ma anche nella parte in cui introduce direttamente la preferenza unica sul Porcellum. Si e' restaurato il sistema della preferenza unica con un sistema proporzionale che risale agli anni '91-'92. Il risultato sarebbe che nessuno vince le elezioni e per di piu' c'e' una garanzia di ingovernabilita': si arriva ad un sistema che tende alla grande coalizione permanente''. Ad affermarlo e' il costituzionalista Stefano Ceccanti, gia' senatore del Pd, secondo il quale si aprirebbe, senza interventi di modifica, una stagione segnata dai veti e dai ricatti dei ''partitini'' che venderebbero a peso d'oro i loro voti per la nascita di un governo. D - Quindi, secondo lei, non ci sarebbe bisogno di una leggina per introdurre la preferenza? Non c'e' un vuoto che impedirebbe di votare subito? CECCANTI -'' No, non c'e' bisogno di nessun altro intervento. La sentenza della Corte e' una sentenza additiva, in cui la Corte emenda direttamente la legge. Lo dice la formula del comunicato quando afferma che e' incostituzionale nella parte in cui non prevede: quindi inserisce direttamente la preferenza''. D - Una delle polemiche che si sono subito sollevate e' quella di una generale delegittimazione del Parlamento e altre istituzioni... CECCANTI - ''Nella motivazione i giudici avranno trovato la maniera di scardinare la tesi che e' tutto delegittimato e quindi dal punto di vista giuridico secondo me si salva tutto, compresa in qualche modo anche la convalida degli eletti alla Camera. Il problema e' politico perche' facciamo l'esempio che si ricominciasse a parlare di riforme costituzionali il primo che si alza e dice 'come fa un Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale pur con gli effetti salvati dalla Corte, a cambiare la Costituzione?'. Voglio dire che un problema politico esiste''. D - Si potrebbe andare avanti con un programma minimo concordato: legge elettorale, fine del bicameralismo perfetto, diminuzione del numero dei parlamentari. CECCANTI - ''Speriamo! Pero' non e' tanto semplice. Ora le difficolta' a fare le riforme costituzionali diventano piu' elevate di prima''. D - Secondo lei, esperto di sistemi elettorali, volendo fare una legge che garantisca la governabilita' quale sarebbe la via piu' semplice alla luce della sentenza della Corte? CECCANTI - ''Temo che in Parlamento ci siano molti a cui la legge va bene cosi' com'e', come e' uscita dalla Corte. Tutti i partitini vedono la possibilita' concreta di entrare in parlamento e di contare per la nascita di un governo. Pero' temo che anche a Grillo, soto sotto, l'idea che ci sia un Parlamento condannato alle grandi coalizioni gli vada benissimo. Secondo me non e' dunque cosi' semplice trovare una linea equilibrata''. D - Il doppio turno come propone il prof. D'Alimonte e Violante che scatta se nessuno supera il 40-45% di consensi e con ballottaggio tra le prime due liste o coalizioni, puo' essere una soluzione? CECCANTI - ''Ma oltre al Pd chi e' che vuole una legge decidente?''. D - Potrebbe farsi carico la maggioranza che sostiene il governo... CECCANTI - ''E i vari gruppi centristi, a cominciare da Casini, che sono nella maggioranza e che numericamente sono determinanti vogliono davvero una riforma elettorale? Con la legge che esce dalla Corte, loro sono al governo in permanenza. Sul breve, ripeto, non la vedo tanto semplice''.

D - Il governo potrebbe tentare di sbloccare la situazione con un disegno di legge? CECCANTI - ''Il governo dovrebbe anzitutto essere d'accordo al proprio interno''. D - Quagliariello e Alfano hanno aperto al doppio turno. CECCANTI - Si', ma li voglio vedere alla prova. Comunque, ripeto, la situazione mi pare che non propenda per iniziative parlamentari a breve''. D - Fondamentale e' dunque aspettare le motivazioni della sentenza. CECCANTI - Si', penso che senza le motivazioni non si riuscira' a fare molto e poi avremo i poteri di veto di chi e' contento della situazione uscita dalla Corte''. min/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Di Battista:risponderemo a colpi piazza a tentativo fermare M5s
Governo
Di Maio: no a Gentiloni o altro Avatar per salvare la banca Pd
Governo
Renzi al Pd esclude restare,Gentiloni tiene ma partita non chiusa
Governo
Speranza al Pd: indispensabile una scelta di discontinuità
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina