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pubblicato il 24/gen/2014 19:17

Legge elettorale: Camera, via libera a testo base dopo braccio di ferro

Legge elettorale: Camera, via libera a testo base dopo braccio di ferro

 (ASCA) - Roma, 24 gen 2014 - Disco verde della Commissione Affari Costituzionali della Camera all'adozione dell'Italicum come testo base per la riforma elettorale. Contemporaneamente, sempre in Commissione, e' stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti per lunedi' prossimo, 27 gennaio, alle 13,00. Detto cosi' si ha l'impressione che oggi sia tutto filato liscio, secondo le previsioni. Invece l'inizio dei lavori della Commissione e' stato caratterizzato da un lungo braccio di ferro che ha visto Forza Italia opposta a tutti gli altri partiti. Oggetto della contesa le tabelle delle circoscrizioni, ma soprattutto dei collegi elettorali (la tabella B) che il relatore e presidente della Commissione Francesco Paolo Sisto (Fi) ha voluto inserire nel testo della proposta di riforma elettorale. All'iniziativa che in questo modo presuppone un lavoro di definizione dei collegi da parte del Parlamento (e quindi dei deputati potenzialmente interessati) e' stato contestato che costituirebbe un precedente, visto che la definizione dei collegi e' sempre stata delegata al governo, in particolare agli uffici del Ministero dell'Interno. Alla proposta di delega si e' opposto il presidente-relatore Sisto che ha sostenuto l'opportunita' della parlamentarizzazione di tutto l'iter legislativo, compresa la scrittura delle tabelle. Alle proteste di Ncd, Scelta Civica e del Centro democratico si e' aggiunto anche il Pd che con il suo capogruppo in Commissione, Emanuele Fiano, ha preannunciato in ogni caso un emendamento per inserire nel testo la delega al governo sulla riscrittura dei collegi. Le proteste si sono fatte piu' vibrate alla lettura della tabella dei collegi che ''sono stati definiti -spiega la stessa tabella- mediante accorpamento dei territori dei collegi uninominali stabiliti dal decreto legislativo 20 dicembre 1993 n.536''. Le contestazioni hanno lamentato la ''confusione'' e ''l'arbitrarieta'' degli accorpamenti che in molti casi sono stati giudicati ''illogici''. Rosy Bindi ha spiegato le opposizioni della stragrande maggioranza dei membri della commissione dicendo che ''se le tabelle dei collegi restano queste sara' il suk parlamentare''. Ma non solo, ha aggiunto la Bindi, perche' ''mettersi a discutere di questo vuol dire fare saltare la legge. Noi presenteremo immediatamente un emendamento per una delega al governo come sempre si e' fatto''. Ma perche' questo irrigidimento da parte di Fi? ''Viene il sospetto -ha detto ancora la Bindi uscita dalla Commissione per informare i cronisti- che l'unico obiettivo sia di fare presto, correre, e che non si vogliano fare altre riforme''. Valutazione analoga da parte di Pino Pisicchio (Cd): ''La tabella presentata dal relatore e' francamente inattendibile. Persino il Pd, coautore della proposta, insieme a quasi tutti gli altri gruppi ha chiesto di delegare il governo, come da prassi. Il fatto strano e' che si decide di andare avanti perinde ac cadaver. Questo non e' certo un buon inizio''. ''Fantasiose'' sono state definite le tabelle da Ettore Rosato, deputato del Pd e vicecapogruppo del partito alla Camera. Alla fine si raggiunge un compromesso: il testo viene approvato a larga maggioranza, con l'opposizione solo di Lega Nord e M5S, ma con l'impegno a valutare e votare emendamenti che prevedano la delega al governo. Il disco verde arriva dopo oltre tre ore di dibattito, anche con momenti dai toni accesi, e la conclusione e' che delle tabelle si tornera' a parlare in sede di esame degli emendamenti. ''C'e' stata un'apertura di Fi - ha spiegato Fiano - sulla possibile delega al governo e noi siamo consapevoli che accanto alla legge elettorale c'e' il problema politico. Abbiamo quindi un doppio tema di responsabilita' e percio' abbiamo deciso di votare il testo base anche con le tabelle presentate da Sisto. Stasera votiamo solo il testo poi vedremo in sede di emendamenti. Non faremo cose avventate''. E a chi gli ha chiesto se tutto il Pd sia d'accordo, Fiano ha affermato: ''Stiamo lavorando perche' il Pd arrivi unitariamente all'approvazione della legge elettorale e delle altre riforme''. Secco il giudizio di Renato Balduzzi (Scelta Civica) che ha detto: ''Piu' che mai questo e' solo un testo base. Tutto l'edificio va costruito''. Il presidente e relatore Sisto ha difeso la sua scelta dicendo che cosi' si conserva l'iniziativa parlamentare ''rendendo piu' intelleggibile la materia''. Comunque, ha aggiunto ''ho detto che si tratta di un punto di partenza ma certamente non di arrivo. I collegi forse sono in numero eccessivo, ma mi pare una buona base perche' il dibattito possa essere completo. E poi vorrei e voglio che la determinazione dei collegi non sia delegata al governo ma espressione diretta della democrazia parlamentare. E' vero e' sempre stata fatta delega al governo ma mi pare che sia cambiato qualcosa nelle logiche politiche per un fare tutto quello che si puo'''. A chi ha chiesto se non si voglia affidare la delega nel timore che il Viminale, guidato da Alfano, possa prendere tempo per rendere inapplicabile un ricorso anticipate alle urne, Sisto ha detto che sono ''sospetti infondati'' come quelli che ci sia un conflitto di interessi da parte dei deputati che pensano a disegnarsi collegi di comodo. min/sat/alf

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