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pubblicato il 03/mar/2014 10:45

Legge elettorale: Brunetta, via il lodo Lauricella o salta accordo

(ASCA) - Roma 3 mar 2014 - ''Io li chiamo emendamenti 'campa cavallo' o 'Penelope'. Se non li ritirano, significa che Renzi non tiene ne' il Pd ne' la maggioranza dei partitini.

Allora salta l'accordo e la responsabilita' ricadra' tutta sul premier''. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, in un'intervista al quotidiano ''la Repubblica'', spiegando la posizione del suo partito sull'emendamento Lauricella, che lega l'entrata in vigore della legge elettorale alla riforma del Senato ,e su possibili altri analoghi in vista dell'arrivo dell'Italicum in Aula a Montecitorio. ''Potrei anche definirli emendamenti ''coda di paglia' perche' chi vuole legare la legge elettorale all'abolizione del Senato non vuole nessuna delle due cose'', prosegue Brunetta, il quale dice di non credere ''che il premier voglia stracciare l'accordo'': ''Ma esistono varie dichiarazioni da parte della maggioranza a favore dell'emendamento Lauricella e consimili tipo l'abolizione dell'articolo 2 del Senato. Tutto questo e' fuori dagli accordi''. ''C'e' un'intesa - afferma l'ex-ministro - diciamo istituzionale con noi e con i partiti della maggioranza, firmata anche da Alfano. Mi chiedo perche' dovrebbe essere cambiata la posizione del presidente del Consiglio e del suo partito''. Alla domanda sul perche' sarebbe inaccettabile un collegamento della legge elettorale con la riforma del Titolo V e l'abolizione di Palazzo Madama, Brunetta risponde: ''Sarebbe incostituzionale. Quando si fa una nuova legge elettorale in un regime di bicameralismo, qual e' ancora il sistema attuale, non penso siano ammissibili emendamenti che legano la legge elettorale e altre riforme. L'Italicum e' un provvedimento ordinario, il resto richiede una revisione costituzionale che prevede la doppia lettura e il referendum confermativo. Alla fine, chi cerca di tenere insieme le due cose non vuole ne' la legge elettorale ne' le riforme''. ''Berlusconi e' in una posizione di win win. In ogni caso vinciamo. Se Renzi mantiene l'accordo, vinciamo noi, lui e l'interesse degli italiani che hanno bisogno di' un nuovo assetto istituzionale. Se Renzi non mantiene l'accordo, anche se io non lo credo, o se un colpo di mano lo manda sotto perde solo lui. Vincerebbero allora i piccoli partiti perche' dimostrerebbero che il premier non governa la sua maggioranza. Ma conviene? Dopo Renzi non c'e' un altro governo, ci sono le elezioni. E per chi vuole allungare i tempi della legislatura sarebbe un boomerang'', conclude Brunetta. com-sgr/gbt

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