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pubblicato il 07/dic/2013 15:12

Legge elettorale: Brunetta, sentenza con effetti devastanti per Camere

Legge elettorale: Brunetta, sentenza con effetti devastanti per Camere

(ASCA) - Roma, 7 dic - ''Che dire, la decisione della Consulta e' stata letteralmente un terremoto. Le Camere sono politicamente delegittimate, ma anche dal punto di vista tecnico, come sta emergendo sempre piu', la sentenza avra' conseguenze devastanti''. Lo afferma in una nota Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera.

Brunetta ricorda che delle possibili conseguenze della sentenza della Consulta sulla legge elettorale ''avevo scritto su 'Il Foglio' lo scorso 29 novembre. Avevo detto, senza giri di parole, che se la Corte costituzionale avesse dichiarato illegittimo il premio di maggioranza del Porcellum, i deputati eletti grazie a questo meccanismo tecnico e non ancora convalidati dalla Giunta delle elezioni della Camera (cosa che invece e' avvenuta al Senato) sarebbero stati 'abusivi', a rischio decadenza. I calcoli, con la oggettiva freddezza dei numeri - continua il capogruppo - ci dicono che i deputati di sinistra ''abusivi' sono 148 (da 340 si arriverebbe a 192). Con la redistribuzione dei seggi il centrodestra avrebbe in tutto solo due onorevoli in meno del centrosinistra, attestandosi a 190, e guadagnandone dunque 66 rispetto agli attuali 124.

Allo stesso tempo il Pd passerebbe da 292 deputati a 166, Sel da 37 a 22, Centro democratico da 6 a 1, Svp da 5 a 3''.

Brunetta assicura di ''non essere l'unico a sollevare questo problema. Piero Alberto Capotosti, ex presidente della Consulta, ha detto a 'l'Unita'' che dopo la pubblicazione delle motivazioni i parlamentari non convalidati 'rischiano di essere illegittimi', affermado che 'la sentenza della Corte costituzionale e' retroattiva'. Gianluigi Pellegrino, giurista di fiducia del Pd ed editorialista de 'la Repubblica', intervistato da 'Il Foglio', sostiene che 'la presenza in Parlamento dei 148 deputati eletti con il premio di maggioranza alla Camera non e' legittima'''. A questo punto, dice ancora, ''Giuseppe D'Ambrosio, presidente grillino della Giunta delle elezioni di Montecitorio, dovra' chiarire meglio il suo pensiero, dopo le confuse dichiarazioni di ieri. Vuole accelerare la convalida delle elezioni dello scorso febbraio, o aspettare, come logica vorrebbe, di leggere le motivazioni della Consulta?''.

Quanto ai membri della Giunta delle elezioni della Camera, Brunetta propone quella che ritiene ''una chicca: su 30 membri, ben 10 sono diventati deputati grazie al premio di maggioranza, e dunque sono a rischio decadenza. In parole povere: piu' del 33% dei componenti dell'organo e' in palese conflitto d'interessi''.

com-fdv

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