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pubblicato il 29/gen/2014 16:39

Legge elettorale: Balduzzi (Sc), Italicum riguardi solo la Camera

Legge elettorale: Balduzzi (Sc), Italicum riguardi solo la Camera

(ASCA) - Roma, 29 gen 2014 - ''Una legge elettorale deve essere equilibrata al proprio interno e dunque, dato l'impianto dell'Italicum, deve effettuare un buon bilanciamento tra la soglia per il premio di maggioranza, da alzare convenientemente per rendere contendibile il primo turno, e le clausole di sbarramento, soprattutto quelle interne alle coalizioni di liste, da fissare in una misura e con regole che non permettano l'esito, proprio dei sistemi maggioritari ma non di quelli proporzionali, del cosiddetto asso-pigliatutto''. Cosi' il costituzionalista Renato Balduzzi, responsabile riforme di Scelta Civica. ''C'e' pero' - prosegue il deputato piemontese - un altro aspetto dell'equilibrio di una legge elettorale che dobbiamo tener presente, quello che riguarda il rapporto con l'assetto delle Camere e in particolare, per l'Italia, con il bicameralismo e con le sue caratteristiche, oggi di efficacia e significato assai dubbi. Dobbiamo cioe' fare chiarezza sul rapporto tra la necessaria riforma del Senato e la nuova legge elettorale. L'Italicum elude il tema, prevedendo per il Senato una disciplina-fotocopia di quella della Camera dei deputati. Per giunta si tratta di una disciplina problematica, sia sotto il profilo costituzionale (la ''base regionale'', alla quale l'art. 57 della Costituzione vincola l'elezione del Senato, non trova alcuna corrispondenza nel testo), sia sotto quello piu' strettamente politico-istituzionale, in quanto il rischio di avere due maggioranze diverse, immanente a qualunque legge elettorale che serva ad eleggere due Camere con gli stessi poteri pur avendo due corpi elettorali diversi, e' molto forte con l'Italicum, reso ancora piu' forte dal rischio di avere al secondo turno addirittura coalizioni diverse alla Camera rispetto,al Senato''.

''La proposta di Scelta Civica - aggiunge Balduzzi - e' che il tema non puo' essere eluso e che deve essere trasparente ed evidente il legame tra l'impegno a creare un Senato profondamente diverso dall'attuale e una legge elettorale coerente con tale impegno. Ecco perche' non solo non abbiamo presentato emendamenti alle norme sul Senato, ma pensiamo che la nuova legge debba riguardare soltanto la Camera dei deputati e che le regole sulla composizione del Senato e sulla scelta dei senatori debbano star fuori da essa. Ed ecco perche', appena approvata dalla Camera la legge elettorale, sara' necessario portare immediatamente l'attenzione sulla riforma del bicameralismo e avviare subito la prima delle due letture per ciascuna Camera come previsto dall'art. 138 della Costituzione'', conclude.

com-brm/sam/bra

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