giovedì 19 gennaio | 05:53
pubblicato il 24/gen/2014 11:18

Legge elettorale: Balduzzi (Sc), e' emendabile. No ultimatum o veti

Legge elettorale: Balduzzi (Sc), e' emendabile. No ultimatum o veti

(ASCA) - Roma, 24 gen 2014 - ''Attenzione alle leggi fotografia, che tentano di cristallizzare una realta' in profondo movimento. Il rischio, nel tentativo di trasformare la realta' di un istante nella trama di un film, e' di falsare l'intera storia. E' quello che sta succedendo con la legge elettorale''. Lo ha dichiarato il costituzionalista Renato Balduzzi, responsabile riforme istituzionali di Scelta Civica, intervenendo questa mattina a Radio Anch'io. ''Scrivere una legge elettorale nel tentativo di ottimizzare i dati che in questo momento offrono i sondaggi potrebbe portarci a scattare una foto sfocata e non fare in fondo ne' il bene dei partiti, soprattutto quelli grandi, ne' il bene del Paese. Cosi' come e' spropositato un premio di maggioranza al 18 per cento, piu' della meta' della soglia necessaria per accedere al premio. Sono questi i motivi che hanno indotto Scelta Civica - prosegue Balduzzi - a non sottoscrivere la proposta elettorale presentata da Partito Democratico e Forza Italia. Cosa che non ci impedira' di contribuire a migliorarla, ora che la legge sta per arrivare in Parlamento, la sua sede naturale di confronto. Poco importa dove e come e' nata la proposta, ha aggiunto Balduzzi. E' invece importante che non vi siano veti o ultimatum, da qualunque parte arrivino, sulla impossibilita' di emendare il progetto di legge''.

''Ogni proposta di legge e' migliorabile sino alla sua approvazione definitiva. Ci sono argomenti buoni a favore e contro le preferenze come sulle liste corte e bloccate. Su questo punto - chiarisce Balduzzi - ci riserviamo di proporre un sistema simile a quello in vigore per le province: piccoli collegi con un solo candidato per ogni schieramento al posto di collegi piu' grandi con un elenco di cinque candidati.

Proporremo una soglia piu' alta per ottenere il premio di maggioranza, tra il 38 e il 42 per cento, e un premio piu' basso ed equilibrato. Perche' e' giusto garantire la governabilita' ma non a scapito del diritto democratico di rappresentanza del pluralismo politico culturale''.

com/vlm

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