mercoledì 18 gennaio | 15:39
pubblicato il 18/dic/2013 15:57

Legge elettorale: al via iter Camera. Sisto, in Aula entro il 31 gennaio

Legge elettorale: al via iter Camera. Sisto, in Aula entro il 31 gennaio

(ASCA) - Roma, 18 dic - In Commissione Affari Costituzionali, ''oggi nell'Ufficio di presidenza, abbiamo stilato un progetto di massima ma rigoroso per quanto riguarda la progettazione dei lavori sulla riforma elettorale''. Ad affermarlo e' Francesco Paolo Sisto, presidente della I Commissione della Camera, che spiega la tempistica concordata: ''Abbiamo anzitutto previsto di portare il testo in Aula entro il 31 gennaio. Faremo una serie di audizioni, ma sono di seguito a quelle del Senato e percio' saranno scarne. Il termine per i gruppi per l'indicazione delle audizioni e' il 28 dicembre, quindi per 10 giorni da oggi c'e' la possibilita' di esaminare i testi e mi auguro che in un solo giorno si possano esaurire le audizioni e poi ampio dibattito sui testi''. ''Credo -ha aggiunto Sisto- che bisogna fare presto ma soprattutto bene: voglio dire nessun atto da ansia da prestazione, nessun tentativo di scambiare l'apparire con l'essere o il mostrare con il fare. Noi dobbiamo essere e fare. Nessun surmenage metodologico, quindi, e una risposta chiara al monito della Corte Costituzionale e penso anche del Paese. Insomma, massima serenita' e nessuna ansia''. D - Molti si chiedono ancora se si fara' la riforma, che probabilita' abbia in concreto. A questo punto si e' veramente al bivio tra Mattarellum e doppio turno di coalizione?. SISTO - ''La parola probabilita' non esiste, perche' la legge si fara'. Direi che le probabilita' che la legge si faccia sono al 120 per cento. La Corte Costituzionale una nuova legge la impone e quindi non vedo nessuno scampo ai 'melinisti' che vogliono portare la legge per le lunghe. Certo, la scelta del metodo sara' il frutto di un dibattito all'interno della Commissione e credo che le motivazioni della Consulta non saranno secondarie rispetto alle scelte che bisognera' assumere. Temi come il premio di maggioranza e come il diritto di scelta sono propri di qualsiasi legge elettorale e quindi anche del lavoro che ci attende. Dobbiamo attendere le motivazioni della Corte Costituzionale e lavorare seriamente in Commissione. Per me senza quelle motivazioni non si puo' chiudere''. D - Molti nel parlare di riforma elettorale sembrano dimenticare che anche una legge elettorale piu' che buona rischia di non essere efficace fintanto che non si elimina il bicameralismo perfetto. Le due cose sono di fatto collegate?. SISTO - ''Questa e' una delle posizioni. Io dico che quello che noi dobbiamo fare e' dare adempimento ad un mandato: stilare una legge elettorale, se poi ci sono altre riforme da fare si vedra'. I due discorsi, oggi, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, vanno necessariamente tenuti separati. Il rischio e' che per fare ipotetiche, probabili o improbabili, riforme istituzionali, non si faccia la legge elettorale. E questo e' un lusso che non ci possiamo assolutamente permettere''. min/vlm

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