martedì 28 febbraio | 03:01
pubblicato il 22/gen/2014 11:56

Legge elettorale: 'Il Regno', riforma decisiva per segreteria Renzi

di Angelo Mina.

(ASCA) - Roma, 22 gen 2014 - La riforma del sistema elettorale e' decisiva per il segreterio Pd Matteo Renzi, che deve affrontarla (e realizzarla) in tempi molto brevi. E' quanto afferma ''Il Regno'', l'autorevole rivista dei dehoniani di Bologna, che nell'editoriale a firma del direttore Gianfranco Brunelli indica in Renzi e nelle primarie del Pd l'unica via rimasta di rinnovamento della politica italiana. ''Renzi -scrive ''Il Regno''- ha di fronte a se' una sola questione politica da risolvere in fretta: scrivere in Parlamento (non affidandosi ai compromessi della sola maggioranza di governo) la nuova legge elettorale. Per farlo deve dialogare con tutti, da Berlusconi a Grillo''. L'importanza di questo obiettivo e' sottolineata dal giudizio molto positivo che la rivista dei dehoniani riserva alla novita' Renzi: ''Se fino a pochi mesi fa lo schema nel quale si avviluppava la crisi italiana era lo stesso che perdurava, irrisolto, da oltre venti anni, solo in condizioni ogni giorno peggiori, dopo le primarie dell'8 dicembre scorso, dopo il plebiscito degli elettori del Partito Democratico a favore di Matteo Renzi (68%), qualcosa di nuovo e' accaduto''. ''Renzi -prosegue ''Il Regno''- ha ricevuto una forza politica che ora, in pochissimo tempo deve mettere a frutto.

Pena la sua inservibilita' e la sua irrilevanza. Non basta aver conquistato la segreteria. Servono anche i gruppi parlamentari. Poi c'e' il governo. Questo governo, nella sua stabilita' cosi' povera di contenuti e cosi' ricca di annunci sine die, puo' continuare a galleggiare sulla crisi ma in assenza di politica non sara' per molto''. Un esecutivo che la rivista dei dehoniani definisce un ''governo amico'', secondo quella espressione che la Democrazia Cristiana usava verso ''governi di disimpegno e di trapasso verso successivi e piu' soddisfacenti equilibri di potere''. Ecco dunque che per Il Regno la riforma elettorale diventa il banco di prova decisivo, l'investitura politica vera, del segretario democratico. In gioco peraltro, sottolinea Brunelli, ''non e' una legge qualsiasi. Ma la definizione di regole che diano ad un sistema politico delegittimato una forma competitiva e bipolare e consentano ai cittadini di scegliere direttamente governo e parlamentari''. min/vlm

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