venerdì 24 febbraio | 21:39
pubblicato il 17/gen/2012 20:30

Lega/Maroniani pronti a showdown con Reguzzoni,già domani d-day?

Bossi a Varese ancora incerto, uomini 'Bobo' gli chiedono scelta

Lega/Maroniani pronti a showdown con Reguzzoni,già domani d-day?

Roma, 17 gen. (askanews) - La scena che fa sognare i maroniani - e che sarebbe stata promessa da Bossi in persona a Maroni - è la seguente: Roberto e Umberto, domani sera, sullo stesso palco a Varese. Il Capo, acclamato dai presenti, che lancia un segnale chiaro, anzi il segnale: è ora di cambiare, a cominciare dalla guida del gruppo della Camera. Sarebbe la parola definitiva su Marco Reguzzoni, costretto a lasciare la guida dei deputati leghisti. Applausi, sipario sul cerchio magico. La scena peggiore per la Lega: sempre domani sera a Varese, Maroni reclama la stagione congressuale e chiede a Umberto di cambiare consiglieri, ma Bossi non è sul palco. Contestazioni che lambiscono il Capo, slogan anti cerchio magico, benzina in attesa del falò di domenica, quando a Milano si terrà la grande manifestazione del Carroccio. Nel mezzo una raccolta di firme per indire una riunione del gruppo della Camera, sfida aperta per sfiduciare Reguzzoni, probabile epilogo politicamente cruento. Il bivio è stretto, la settimana decisiva per le sorti del partito che sogna la Padania ma rischia di spaccarsi. Per questo anche a Montecitorio la tensione è palpabile. I maroniti non aprono bocca, sperano che questa sia davvero la volta buona, ma temono che se la "promessa" di Bossi dovesse restare sulla carta, allora il processo di frantumazione sarebbe irreversibile. "Quello che promette lunedì potrebbe non essere valido mercoledì", osserva uno dei più scettici. Anche i 'reguzzoniani' si agitano, nel partito gira voce della possibile contromossa del cerchio magico: a Varese partono le contestazioni maroniane, domenica a Milano il bis. I maroniani raccolgono le firme anti Reguzzoni, Bossi è costretto a scegliere e decide sanzioni durissime contro i maroniani, parte l'epurazione. Certo è, come osserva un deputato 'neutrale', che "ne resterà in piedi solo uno". Anche perché il tempo stringe, anche sulle alleanze alle amministrative si gioca la partita interna. Per non parlare delle trattativa sulla legge elettorale, che Maroni vuol cambiare e Reguzzoni no: conta chi tratterà per il Carroccio, conta chi deciderà le liste elettorali alle prossime Politiche. Se domani sera la situazione dovesse sfuggire di mano, i maroniani potrebbero incontrarsi prima di domenica, per stabilire la linea e decidere il da farsi. Ma la speranza è che Bossi mantenga la "promessa" e archivi Reguzzoni.

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