lunedì 23 gennaio | 14:28
pubblicato il 08/mar/2013 14:00

Lega Nord: Zaia, ancora non ho ricevuto da Tosi nessuna lettera

(ASCA) - Treviso, 8 mar - ''Ancora non ho ricevuto nessuna lettera. E sinceramente questa non e' la mia preoccupazione.

Leggero' il testo e rigettero' al mittente ogni forma di posta di questo genere''. Lo annuncia Luca Zaia, governatore del Veneto, commentando con i giornalisti le eventuali lettere di richiamo, da parte del segretario nazionale della Liga Veneta, Flavio Tosi, ai dirigenti del movimento a non esternare sui problemi del partito all'esterno del Carroccio.

''Penso che Flavio Tosi sia una persona intelligente, che non puo' avvallare un sistema nel quale non si possa dire quello che si pensa - ha precisato Zaia -. Un discorso sono le offese, i danni che si possono fare al partito, sui quali bisogna intervenire (ha fatto bene, ad esempio, ad espellere Santino Bozza che aveva invitato i leghisti a votare altri partiti), altro e' il dibattito che ci deve essere,e che in un partito di cosi' tanti militanti deve essere sereno''. Per Zaia e' necessario far nascere un confronto. ''Tutto si deve fare alla luce del sole e con estrema serenita'. Diro' di piu', Flavio Tosi in questi anni ha potuto esternare quello che voleva. Sono stato io ad intervenire nel Consiglio federale, l'anno scorso, perche' volevano commissariare Verona per le esternazioni del sindaco. Io sono intervenuto e si e' bloccato tutto. Prova ne sia che Flavio Tosi, non so da chi, e mi ha chiamato per ringraziarmi''. Zaia ha precisato di ispirarsi al principio: ''non condivido le tue idee, ma difendero' fino in fondo il fatto che tu possa esprimerle''.

''Quando mi hanno parlato della storia delle lettere ho pensato: mi faro' accompagnare dai genitori, la prossima volta che succedera' qualcosa del genere - ha continuato Zaia -. E poi ho pensato: chi scrive una lettera e' un po' come farsi la pipi' addosso; senti il caldo, un gran sollievo, ma tutti quelli che sono attorno non capiscono perche' lo senti solo tu. Io direi che abbiamo ben altri problemi di cui occuparci, guardiamo avanti che e' meglio. In conclusione, ripeto: ho altri pensieri che aspettare il postino, se arriva o meno''. Zaia ha concluso dicendo di non voler fare nessun passo indietro. ''Confermo tutto quello che ho detto sia nei contenuti che nelle modalita'. E se avro' qualcos'altro da dire, non manchero' di dirlo. Io non voglio cariche, non cerco segreterie di partito, non cerco segreterie nazionali no federali, non ho cordate, non ho correnti. Ma se qualcuno pensa di mettermi un tappo in bocca si sbaglia. Io devo governare il Veneto, che e' un grande impegno; ci sono 162 mila disoccupate e 60 persone che hanno perso la vita suicidandosi, all'interno delle loro imprese e mi metto nei panni di quei familiari e di quei cittadini che leggono nello stesso giornale: Zaia censurato con una lettera, e di fianco, suicidato l'ennesimo imprenditore. E' disdicevole''. fdm/rus

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