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pubblicato il 03/set/2013 17:28

Lega Nord: si scaldano muscoli per congresso. Ipotesi candidatura Bossi

Lega Nord: si scaldano muscoli per congresso. Ipotesi candidatura Bossi

(ASCA) - Milano, 3 set - L'ufficialita' ancora non c'e'. Ma a questo punto si puo' dire che il congresso federale della Lega Nord si terra' sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre.

Salvo sorprese, quel giorno si sapra' il nome del successore di Roberto Maroni alla guida del Carroccio. Questa mattina e' stato lo stesso Maroni a chiarire che la Lega Nord necessita di una ''guida forte'' e che lui intende farsi da parte per lasciare spazio ai giovani: ''Voglio fare il governatore al cento per cento''.

Maroni ha anche indicato i nomi dei 5 piu' papabili alla successione. Tra loro, pero', Giancarlo Giorgetti si e' gia' chiamato fuori. E intanto spunta il ritorno in campo di Umberto Bossi, che - stando alle indiscrezioni che trapelano in queste ore dai suoi fedelissimi - sarebbe pronto a candidarsi alla segreteria federale. La notizia non trova conferme ufficiali ma e' data per certa da alcuni esponenti di punta del cosiddetto 'cerchio magico'. ''E' una scelta ovvia'', spiega all'ASCA un fedelissimo di Bossi, che indica nel 'ritorno alle origini' l'unica strada da percorrere per far recuperare al Carroccio i livelli di consenso degli anni che furono: ''Se si vuole salvare la Lega Nord, Bossi deve tornare alla segreteria federale. La Lega Nord deve tornare a essere la Lega Nord di Bossi, un movimento autonomista, federalista e, perche' no, secessionista. Se eleggeranno segretario uno come Tosi, vuol dire che vogliono far morire del tutto la Lega Nord''. C'e' anche chi, nella cerchia dell'ex segretario, considera il suo ritorno in campo uno scenario poco probabile: ''Bossi candidato alla segreteria? Non credo che glielo lasceranno fare - spiega sempre all'ASCA un ex dirigente di punta della Lega Nord -. E non credo che Bossi abbia la volonta' di mettersi in gioco. Piu' che altro perche' e' sempre stato il candidato unico alla segreteria federale, questa volta dovrebbe scontrarsi con altri''. Come dire che la volonta' di Bossi non non dividere il partito prevarrebbe sul suo desiderio di riscatto.

Nel partito, comunque, il clima si surriscalda. A testimoniarlo anche la scelta di non candidarsi alla segreteria da parte di Giancarlo Giorgetti, attuale capogruppo alla Camera, giudicato - a differenza dei piu' vulcanici Tosi e Salvini - figura potenzialmente gradita alle diverse anime del Carroccio. ''Bossi e' sempre il migliore, ma Giorgetti va benissimo'', chiarisce un bossiano, che tiene a precisare: ''Giancarlo e' l'unico della 'vecchia guardia' che in questi ultimi anni non ha mai parlato a vanvera.

Soprattutto non ha mai detto che la Lega Nord va cambiata''.

fcz/vlm

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