giovedì 19 gennaio | 17:01
pubblicato il 25/gen/2014 18:01

Lega Nord: Salvini rilancia 'Fronte del Nord', legittima difesa a rapina

(ASCA) - Milano, 25 gen 2014 - In Via Bellerio l'hanno gia' ribattezzato 'Fronte del Nord'. Si chiama cosi' il patto tra Lombardia, Piemonte e Veneto che governatori ed amminisrtatori delle tre regioni governate dal Carroccio hanno rilanciato oggi nel corso di un summit convocato dal segretario federale Matteo Salvini in un hotel della periferia Nord di Milano. E' una dichiarazione di guerra per Roma e Bruxelles. ''C'e' in corso una rapina, noi invochiamo la legittima difesa'', mette in chiaro Salvini che aggiunge: ''Questa e' una risposta al governo centrale che sta cercando di svuotare l'autonomia decisionale e finanziaria delle Regioni. E' in atto un tentativo di mettere tutto in mano a Roma e Bruxelles''. Dello stesso avviso Roberto Maroni, che punta il dito contro il ''rigurgito centralista romano'' e annuncia l'intenzione della Lombardia di ricorrere alla Consulta contro il ddl Delrio. Critico anche Luca Zaia che evidenzia: ''Ogni anno il Veneto versa 21 miliardi di tasse nelle casse di Roma che poi li spreca''. Primo assaggio della battaglia della Lega Nord contro lo ''Stato rapinatore'' (sono ancora parole di Salvini) sara' la rivolta fiscale che scattera' martedi' nei territori alluvionati dell'Emilia se nel frattempo non sara' istituita un 'no tax area' per quelle zone. ''O ce la danno - avverte il segretario federale - o ce la prendiamo''. Tra le altre iniziative c'e' anche quella di innalzare da 5 a 15 anni il tetto minimo di residenza per poter beneficiare dei servizi regionali. Il principio, spiega ancora Salvini, e' elementare: ''chi e' da piu' tempo residente in una regione, ha maturato piu' diritti degli altri''. Tolleranza zero anche per i profughi: ''Abbiamo gia' dato e soprattutto pagato'', sintetizza Salvini. In conferenza stampa risuona anche la parola ''indipendenza''. E' Salvini a pronunciarla. ''Siamo convinti che sia la strada giusta. Il territorio governa e spende meglio dello Stato centrale''. Riflettori puntati sul week end del 1 e 2 marzo, quando il Carroccio lancera' un referendum sull'indipendenza del Veneto. ''Bene questa consultazione - esulta il governatore Zaia - sara' l'occasione per parlare di indipendenza del Veneto''. E ancora: ''Il coordinamento delle tre regioni del Nord ha funzionato. Se oggi si parla di costi standard, e' perche' noi ci siamo battuti''. E il rischio voto anticipato in Piemonte'? Per Roberto Cota, e' un'ipotesi da escludere: ''Non penso assultamente a un voto nel 2014. In Piemonte si vota alla scadenza naturale. La giustizia amministrativa e' il braccio armato dello Stato di Roma si e' resa protagonista di un golpe che non puo' perpetrarsi''. fcz/gbt

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