sabato 03 dicembre | 15:02
pubblicato il 06/dic/2013 18:23

Lega Nord: Salvini, indipendentismo contro Roma e Ue dalle regole idiote

(ASCA) - Milano, 6 dic - Sara' sempre piu' indipendentista e antieuropeista la Lega Nord targata Matteo Salvini. Il 40enne milanese che domani sfidera' il 72enne Umberto Bossi alle primarie per il rinnovo della segreteria federale lo mette in chiaro durante un appuntamento davanti alla Stazione Nord di Milano, l'ultimo prima della consultazione che sara' riservata ai soli 17 mila soci militanti, con tessera in tasca da almeno un anno. ''La Lega e' indipendentista - assicura -. Abbiamo provato a essere riformisti a Roma. E a Roma restiamo come sentinelle. Ma le vere riforme, come quella fiscale, partono dal territorio''. Contro Roma ma anche contro l'Europa. Salvini vuole costruire ''una Lega Nord di battaglia che puntera' sui tanti suoi sindaci e che iniziera' a disobbedire alle regole idiote di Bruxelles e al patto di stabilita'''. Perche' mentre l'Europa punta tutto su regole e rigore, ''oggi l'emergenza numero uno e' il lavoro, massacrato dalle norme europee''.

L'Europa che sogna Salvini e' un'Europa che parte dai territori, ''l'Europa delle patrie - puntualizza - contro l'Europa delle banche''. Non a caso, ci sara' anche l'antieuropeista Marine Le Pen al congresso del 15 dicembre, quando a Torino si riuniranno i delegati di un Carroccio sempre piu' proiettato contro l'euro ''che - attacca ancora il candidato alla segreteria - e' una moneta criminale, che sta ammazzando imprese, stipendi e pensioni''. Cosi', il ritorno alla lira non e' affatto un tabu': ''Uscire dall'euro si puo' e probabilmente conviene piuttosto che morire di euro''.

Salvini parla sapendo bene di essere il favorito. Per Bossi, le speranze di successo sono ridotte al lumicino, complice la chiusura delle indagini sui rimborsi del Carroccio che vedono il Senatur accusato, insieme ai figli Renzo 'Trota' e Riccardo, di truffa aggravata ai danni dello Stato e appropriazione indebita dei fondi della Lega. ''E' tutta una bufala'', lo difende Salvini che continua a vedere nel suo avversario alle primarie il proprio genitore politico: ''Sono due anni che sparano fango.

Bossi non si e' mai messo in tasca neppure un euro e non si e' mai arricchito grazie alla politica. Dimostrino qualcosa questi giudici, se ne sono capaci''.

Molto del successo del nuovo segretario dipendera' non soltanto dal numero di militanti che voteranno per lui, ma anche dal distacco rispetto all'avversario e dall'affluenza complessiva alle urne. ''Sarebbe un buon risultato se votasse il 50% degli aventi diritto'', si sbilancia Salvini alla vigilia, probabilmente consapevole della difficolta' che incontreranno molti militanti per votare. Le urne resteranno aperte per 8 ore, dalle 9 alle 17. E sara' possibile votare soltanto nei 58 seggi allestiti nelle altrettante sedi provinciali del movimento. C'e' n'e' solo una per ogni provincia leghista. E ciascun socio militante potra' esprimere la propria preferenza solo nella sezione della provincia dove risulta iscritto. Cosi', un leghista di Melegnano, centro della bassa milanese, sara' obbligato percorrere i 27 chilometri che separano il suo Paese di residenza dal seggio di Via Bellerio se intende votare alle primarie. E se e' vero che il Carroccio e' piu' forte in provincia che in citta', e' altrettanto vero che domani un militante di Idro, paese delle valli bresciane affacciato sull'omonimo lago, dovra' per forza percorrere almeno 45 chilometri di statale tutta curve e tornanti per raggiungere il seggio in centro a Brescia. E va peggio ancora, per volersi spostare in Piemonte, ai leghisti di Varallo Sesia, cui toccheranno 73 chilometri di provinciale per arrivare al sezione di Vercelli. Il quadro sara' chiaro domani, quando saranno resi noti i dati sull'affluenza. Previsto per ora di cena un primo dato ufficioso sul vincitore. Per il risultato ufficiale bisognera' invece aspettare domenica mattina. Domenica prossima, 15 dicembre, l'incoronazione ufficiale del nuovo segretario dai delegati riuniti al congresso di Torino. fcz/mau

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