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pubblicato il 07/gen/2014 18:35

Lega Nord: il partito si spacca sulla ''cannabis libera''

Lega Nord: il partito si spacca sulla ''cannabis libera''

(ASCA) - Milano, 7 gen 2014 - Lo ''spinello libero'' divide la Lega Nord. E rischia di aprire una frattura all'interno del partito guidato da Matteo Salvini. Gianni Fava, assessore lombardo all'agricoltura, rilancia: ''Non cambio idea''. Poi avverte: ''Non mi sento solo''. E nel frattempo incassa il sostegno del deputato leghista Gianluca Pini che su Facebook chiarisce: ''Sono d'accordo con l'amico Gianni Fava''. Il dato di fatto e' che aumenta il numero di dirigenti del Carroccio che si dichiarano apertamente anti-proibizionisti.

Cosi', anziche' smorzarsi, la polemica nata ieri per un tweet dello stesso Fava e rimbalzata per tutto il giorno della Befana sui social network dei principali esponenti leghisti si infiamma. E supera i confini regionali della Lombardia fino a raggiungere il cuore del parlamento di Roma. ''Il proibizionismo ha fallito'', aveva twittato il dirigente del Carroccio. Pensiero in un primo tempo condiviso sul profilo ufficiale twitter del governatore Roberto Maroni, che poi pero' aveva ritrattato tutto, attribuendo l'errore a un proprio collaboratore. Poi, in serata, era stato lo stesso segretario federale Matteo Salvini a mettere la parola fine alla querelle.

Assicurando - sempre via twitter - che la Lega Nord e' contraria a ogni ipotesi di liberalizzazione. E precisando che il dibattito sullo spinello libero e' piu' adatto a un partito come il Pd targato Matteo Renzi che a un movimento come il Carroccio.

Dopo la presa di posizione del segretario, sembrava che tutto si fosse esaurito nel giro di poche ore.

Oggi, invece, il colpo di scena. Con Fava che insiste, scavando un solco rispetto alla linea dettata solo ieri dal numero uno del partito: ''I dibattiti renziani non servono a nulla. Questo e' diverso, e' un dibattito che serve''. E ancora: ''Queste sono scelte di tipo etico prima che politico''. Di certo la Fini-Giovanardi ''e' un legge liberticida, un errore'' secondo l'assessore lombardo che passa la patata bollente nelle mani del leader: ''Il segretario della Lega e' Salvini. Faccia sintesi e io mi adeguo. Ma questa - ribadisce ancora una volta - e' la mia posizione storica''. Dello stesso avviso il deputato Pini che sollecita ''un urgente confronto'' sulla liberalizzazione della cannabis e si dice ''certo che Matteo Salvini sapra' trovare una sintesi intelligente sulla questione''. No comment, invece, da Maroni: ''Non ho nulla da aggiungere'', si limita a dire il governatore. fcz/mau/rob

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