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pubblicato il 14/dic/2013 11:00

Lega Nord: congresso straordinario a Torino per incoronare Salvini segretario

Lega Nord: congresso straordinario a Torino per incoronare Salvini segretario

(ASCA) - Milano, 14 dic - Non dovrebbero esserci sorprese al congresso straordinario della Lega Nord che a Torino dovra' incoronare il successore di Roberto Maroni alla segreteria del partito. I 522 delegati del Carroccio, convocati domenica 15, dovrebbero limitarsi a recepire il voto delle primarie che la scorsa settimana hanno visto il 40enne milanese Matteo Salvini surclassare il 'padre nobile' Umberto Bossi con cifre bulgare: l'82% dei voti degli iscritti contro il 18% andato al Senatur. E' vero che, da un punto di vista puramente teorico, domani al Lingotto questo risultato potrebbe essere ribaltato, e lo scettro del partito riconsegnato nelle mani del suo fondatore oramai 72enne. Ma in pratica e' difficile ipotizzare che i delegati in arrivo da tutte le regioni d'Italia possano schierarsi tanto apertamente contro la base del partito. L'unica incognita, da questo punto di vista, e' rappresentata dalle dichiarazioni fatte mettere a verbale da Francesco Belsito davanti ai magistrati milanesi che, tra maggio e luglio scorso, lo hanno interrogato una decina di volte sui finanziamenti al Carroccio. L'ex tesoriere tira in ballo non solo Umberto Bossi, ma anche l'attuale nomenklatura della Lega: il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il presidente del Piemonte, Roberto Cota, e perfino Salvini: accusato da Belsito di aver ricevuto 20 mila euro in nero da Giuseppe Bonomi, ex presidente della Sea in quota Lega Nord. Certo e' invece che il congresso federale sara' l'occasione per gustare un primo 'assaggio' delle politiche che il neosegretario intende mettere in campo. La Lega Nord di Salvini sara' un partito sempre piu' di lotta e sempre meno di governo. Una sorta di ritorno alle origini per il Carroccio che si spoglia delle vesti di partito riformista e governista per tornare indossare quelle di movimento secessionista, indipendentista e dal deciso orientamento anti-europeiesta. Non a caso, alle kermesse torinese sono stati invitati campioni della destra nazionalista europea come Marine Le Pen e Geert Wilders. La leader del Fronte National non ci sara', ma inviera' comunque una delegazione guidata dalla nipote Marion Mare'chal-Le Pen, la piu' giovane deputata del Parlamento francese. Partecipera' invece l'olandese noto in Europa per le sue posizioni islamofobiche. Prevista anche la presenza di delegazioni del Fpo austriaco e di Russia Unita, partito che fa capo a Vladimir Putin. Comunque vada, sulla segreteria di Roberto Maroni sta per calare il sipario. E' durata meno di un anno e mezzo ed e' servita a fargli conquistare la presidenza della Regione Lombardia. Ma se a livello regionale gli hanno consegnato il Pirellone, a livello nazionale le elezioni di febbraio sono state un flop per la Lega Nord, che ha registrato i minimi storici nelle sue tradizionali roccaforti di Veneto e Lombardia. E' con questa eredita' che parte l'era Salvini. fcz/mar/mau

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