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pubblicato il 21/set/2013 17:52

Lega Nord: Assemblea federale in ordine sparso pensando al congresso

Lega Nord: Assemblea federale in ordine sparso pensando al congresso

(ASCA) - Venezia, 21 set - L'Assemblea federale della Lega Nord, in corso a Mestre e che si conclude nella giornata di domenica 22, non e' un congresso anticipato. Lo hanno precisato prima il governatore del Veneto, Luca Zaia, e poi Roberto Calderoli, obiettando ai giornalisti che ''non e' questa la sede ne' l'organo competente'' per parlare di temi congressuali.

Il segretario Roberto Maroni, stando alle indiscrezioni della vigilia, si limitera' ad annunciare la data dell'assise congressuale, il 14 dicembre. Ma non e' sicuro nemmeno questo passaggio. All'interno del movimento, infatti, c'e' un contrasto sopito (non sempre, per la verita') sulla linea e sugli uomini. Pare che il candidato naturale alla successione di Maroni sia Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega Lombarda. Ma alla domanda se i veneti condividerebbero questa scelta, Zaia ha risposto stamani che tutti gli elettori del Carroccio ''hanno diritto a candidarsi'' e, quindi, ha fatto capire che non e' scontata la successione con Salvini. La Liga Veneta, infatti, rivendica un analogo posto al sole; ''siamo i primi'' ha specificato ancora Zaia, questa mattina. Il segretario nazionale, in questo caso, e' Flavio Tosi, che e' anche sindaco di Verona (un mandato che vuole portare a termine) e che nel contempo aspira alla candidatura a premier del Centrodestra, attraverso le primarie o presentandosi da solo con la Lega Nord e la nuova Fondazione che si appresta a varare. I rapporti tra Zaia e Tosi sono dialettici, ma l'attuale governatore sa di non poter fare a meno dell'appoggio del segretario per ricandidarsi alla presidenza della Regione nel 2015. Tosi, per la verita', lo ha gia' rilanciato su questo scenario, sperando che Zaia lo supporti nella candidatura alla premiership. ''Ben venga'' e' tornato a dire, in queste ore, il presidente della Regione.

Maroni ha impostato un'assemblea che vede come primi attori i governatori delle tre regioni del Nord, piuttosto che i segretari nazionali, proprio per evitare scontri in questa fase.

C'e', non ultima, l'incognita Bossi, che nel secondo giorno d'Assemblea dovrebbe essere presente e che venerdi' ha ricevuto la tessera n.1 del movimento degli ex, ''Padania Libera''. Calderoli, che resta vicino a Bossi, per ora non ha voluto commentare. Cauto anche Zaia, che invita tutti ad attenersi allo Statuto. Ma in ''Padania Libera'' non mancano coloro che nulla hanno da ridire sul governatore del Veneto, soprattutto dopo il suo adoperarsi per lanciare il referendum consultivo sull'indipendenza.

fdm/mau

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