venerdì 09 dicembre | 09:36
pubblicato il 18/mag/2012 05:10

Lega cerca di resistere a bufera, "ripartire in fretta"

Magistratura faccia presto, in Lega 2.0 deciderà la base

Lega cerca di resistere a bufera, "ripartire in fretta"

Gemonio (Va), 18 mag. (askanews) - Umberto Bossi tace, Roberto Maroni ha fretta di voltare pagina, concludere la "pulizia" e lanciare la Lega 2.0. Sperando che le vicende giudiziarie che hanno travolto Bossi e famiglia non lascino troppe macerie. Il senatùr non ha rilasciato dichiarazioni per tutto il giorno, all'indomani dell'avviso di garanzia ricevuto per truffa aggravata ai danni dello Stato. E ha evitato i giornalisti che lo hanno aspettato sin dal primo mattino davanti alla sua villetta di Gemonio. Bossi ha poi trascorso il resto del pomeriggio chiuso in via Bellerio, dove a parte Roberto Calderoli (e il figlio, Riccardo) tra i dirigenti leghisti non si è visto nessuno. Roberto Maroni, che si è detto "molto rattristato" per la vicenda, ha descritto l'ex capo "con il morale sotto i piedi". Ma il suo obiettivo, ora, è chiudere la vicenda giudiziaria il più in fretta possibile, lasciarsi alle spalle la tornata elettorale deludente e ripartire per una pulizia interna "vera e non di facciata", fatta, dicono i suoi, "senza guardare in faccia a nessuno". "Ci appelliamo alla magistratura - ha detto oggi Maroni - Non parlo di complotti. Conosco la Procura di Milano. Il procuratore lo conosco e lo stimo. Chiediamo solo di fare in fretta perché queste vicende devono essere risolte rapidamente". "Mi pare che l'imputazione sia relativa al fatto che lui ha firmato il bilancio - ha detto Maroni a Tgcom - E se è questo è solo una responsabilità formale. Perché il bilancio l'ha firmato fidandosi di chi lo presentava. E' una cosa che non ha fatto piacere né a lui, né a me, né a nessun leghista. La Lega ha iniziato a fare pulizia. Bossi e suo figli si sono dimessi. E l'opera di pulizia continuerà finche é sarà necessario". L'ex ministro dell'Interno ha spostato il dibattito sulle prossime scadenze del movimento, in primis i congressi lombardo e veneto, promettendo democrazia interna: "Sono sempre stato contrario a imposizioni di nomi dall'alto - ha scritto replicando ad alcuni post dei suoi sostenitori su Facebook - e questa volta i delegati saranno davvero liberi di scegliere tra chi deciderà di candidarsi. Questa è la regola aurea della Lega 2.0: decide la base". Per la guida della Lega lombarda sia i maroniani sia i bossiani concordano nel ritenere favorito Giacomo Stucchi rispetto a Matteo Salvini, anche se i giochi sono ancora da chiudere. Mentre appare scontata l'elezione di Tosi in Veneto. Una cosa è certa, assicurano i "barbari sognanti". "Nella Lega che conta troverete i Tosi, i Salvini, gli Zaia. I nomi vecchi non ci saranno più".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Pontassieve riaccoglie Renzi: "non molli ora, deve andare avanti"
Governo
Mattarella apre consultazioni,l'arbitro silente debutta in campo
Governo
Renzi domani torna a Roma, oggi pranzo dal padre e poi a Messa
Governo
Crisi, Grillo: elezioni subito senza scuse, legge elettorale c'è
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina