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pubblicato il 07/dic/2013 12:00

Lega al voto per le primarie, stasera il nuovo Segretario

La sfida è fra Salvini e Bossi, possono votare 17mila leghisti

Lega al voto per le primarie, stasera il nuovo Segretario

Milano, 7 dic. (askanews) - Hanno aperto stamattina alle 9 i 58 seggi in cui si svolgeranno le primarie della Lega nord per la scelta del nuovo segretario federale. Due i candidati in corsa: Matteo Salvini, vicepresidente uscente, e il presidente e fondatore del movimento Umberto Bossi. Chi verrà eletto succederà a Roberto Maroni, che ha deciso di lasciare la guida del Carroccio per occuparsi a tempo pieno della presidenza della Regione Lombardia. Maroni era stato eletto segretario federale al Congresso che si è tenuto ad Assago, alle porte di Milano, nel luglio 2012, in seguito agli scandali che hanno coinvolto la Lega. Oggi sono chiamati a votare 17.047 militanti con un'anzianità di iscrizione al movimento di almeno un anno. I 58 seggi aperti sono stati allestiti nelle sedi provinciali del movimento, circostanza che, nelle previsioni, favorirà una maggiore affluenza al voto da parte dei militanti residenti capoluoghi rispetto a quelli delle zone più remote delle province del nord. "Sarebbe già un successo se si raggiunge un quorum del 50 per cento", ha detto oggi Salvini. I presidenti di seggio sono parlamentari e regionali. "Per garantire massima trasparenza essi sono stati assegnati fuori dalle regioni di appartenenza - si legge in un comunicato del Carroccio - I risultati saranno resi noti in serata nella sede del Movimento di via Bellerio". La sala stampa sarà aperta dalle ore 13. Alle 17 la chiusura dei seggi. Saranno forniti dati sull'affluenza ai seggi e alle ore 18,30 circa. Ci sarà una prima proiezione mentre intorno alle 20 è previsto il dato ufficioso sul vincitore delle primarie. Quello ufficiale invece sarà comunicato domenica 8 dicembre. La proclamazione del nuovo segretario avverrà il 16 dicembre al congresso straordinario che si terrà a Torino a partire dal 15. Secondo il regolamento, sarà il Congresso federale, composto dai delegati che hanno già eletto Maroni lo scorso anno, con voto palese, "a maggioranza assoluta dei votanti, fatta salva la facoltà del Congresso di deliberare il voto in forma segreta", ad eleggere il segretario federale. Ecco la procedura: si mette in votazione il candidato arrivato primo in graduatoria alle consultazioni primarie. Se ottiene la maggioranza assoluta è eletto segretario federale; in caso contrario si sottopone alla votazione il candidato secondo in graduatoria alle consultazioni primarie. Se ottiene la sopraddetta maggioranza è eletto segretario federale".

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