lunedì 16 gennaio | 20:36
pubblicato il 13/mag/2011 19:46

Leader in campo per fine campagna, in gioco anche futuro Governo

Berlusconi: Vittoria elezioni darà fiducia.Bersani: Serve segnale

Leader in campo per fine campagna, in gioco anche futuro Governo

Roma, 13 mag. (askanews) - Con undici province e trenta capoluoghi di provincia al voto, le elezioni in programma domenica e lunedì rappresentano qualcosa in più di un normale turno di amministrative. Il sondaggista Renato Mannheimer ha parlato di un voto "in grado di segnare il futuro scenario politico italiano", mentre il Garante delle Comunicazioni, dopo la multa al Tg1, oggi ha sanzionato per 100mila euro anche il Tg4 e Sky per non aver rispettato in questi giorni il richiamo del'Authority sulla par condicio. Il test coinvolge dieci milioni di italiani e i leader si sono impegnati a tappeto, a partire dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, oggi fisicamente a Napoli per il comizio finale di Gianni Lettieri, presente in collegamento telefonico con Reggio Calabria e intervistato da julienews.it. E proprio Berlusconi ha sottolineato che "da una vittoria del centrodestra alle elezioni amministrative può venire una spinta che dà maggiore slancio e fiducia al governo nazionale". Replica di Pier Luigi Bersani impegnato nel Veneto e atteso in serata a Bologna per appoggiare la corsa di Virginio Merola: dalle urne può venire "un segnale al Governo", se c'è una vittoria del centrosinistra "al primo turno a Torino e Bologna" e un "ballottaggio a Milano e Napoli". Anche Nichi Vendola, impegnato nella sua Puglia a Barletta e Bisceglie, nel suo videoappello via web ha sottolineato il valore nazionale del voto parlando della "crisi del berlusconismo". Salerno, Caserta e Napoli (dove ha sfidato il Pd con il suo candidato Luigi de Magistris) i principali appuntamenti di oggi per Antonio Di Pietro (Idv), mentre Gianfranco Fini (Fli) e Pier Ferdinando Casini (Udc) sono a Bologna per sostenere il candidato del Terzo polo, Stefano Aldrovandi. Leader strettamente nordici a Milano, per la chiusura di campagna elettorale di Letizia Moratti: Ignazio La Russa (milanese d'importazione, in realtà), Giulio Tremonti (che La Russa per un lapsus ha ribattezzato Giulio Andreotti) e Umberto Bossi. Da mezzanotte silenzio elettorale per legge, ma già infuria la polemica preventiva delle opposizioni sul possibile show di Berlusconi alla festa scudetto del Milan.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Bersani: Renzi non ha capito lezione, così si sbatte di nuovo
Conti pubblici
Conti pubblici, blog Grillo: Gentiloni e Padoan si dimettano
Centrodestra
Salvini: se Berlusconi preferisce Renzi, meglio soli al voto
Conti pubblici
Ue sollecita manovra correttiva. Gentiloni vede Padoan
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
L'Italia difende Fca dalle accuse tedesche: le sue auto sono in regola
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella, conto alla rovescia Anteprima Amarone
Turismo
A Singapore la gara di Danza del leone, caccia i cattivi spiriti
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Milano Moda Uomo, trionfo di righe e quadri da Missoni
Scienza e Innovazione
Rompicapo galattico per telescopio Hubble
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Milano, ripartono lavori prolungamento M1 fino a Monza Cinisello