martedì 06 dicembre | 20:47
pubblicato il 14/dic/2015 09:33

Le Pen perde, Cav: vinciamo uniti. Baricentro torni su moderati

Ma Salvini: "Ammucchiata non blocca cambiamento".

Le Pen perde, Cav: vinciamo uniti. Baricentro torni su moderati

Roma, 14 dic. (askanews) - "Uniti si vince": la massima ribadita più volte da Silvio Berlusconi negli ultimi tempi è difatti la prima reazione del centrodestra moderato alla brusca battuta d'arresto del Front national di Marine Le Pen in Francia. La sconfitta del partito di destra viene interpretata come l'inequivocabile segnale che senza includere i moderati non esiste un centrodestra vincente. Da questa lettura si differenziano, però, le forze più radicali dello schieramento, dalla Lega Nord a Fratelli d'Italia.

"Hanno dovuto fare un'ammucchiata, tutti insieme, sinistra e finta destra, socialisti e repubblicani, banchieri e giornali, contro la Le Pen" sbotta il segreatario della Lega Nord Matteo Salvini convinto, però, che "ormai la riscossa delle persone perbene non la ferma più nessuno, potranno rallentarla ma non bloccarla: grazie Marine!". Sulla stessa lunghezza d'onda la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni secondo la quale "come previsto in Francia, alla fine, l'inciucio e il compromesso hanno prevalso sugli interessi del popolo francese. Ma l'incredibile risultato del Front National, che in cinque anni passa dal 9% al 30% diventando il primo partito di Francia, conferma che il vento del cambiamento non si può fermare".

Dalle parti di Forza Italia, però, il clima è diverso. Il capogruppo del partito in Senato Paolo Romani parla di "lezione francese", mentre la deputata Debora Bergamini, molto vicina al Cavaliere, ragiona sulla "sconfitta della sinistra e del populismo solitario". Ma è lo stesso Silvio Berlusconi a ribadire, in collegamento con il congresso dei Popolari per l'Italia, che "l'unità del centro-destra è la condizione per vincere, battere la sinistra e per evitare al paese uno scenario da incubo, tra Renzi e Grillo". Per Alessandro Cattaneo del comitato di presidenza di Fi "il grande risultato del centro-destra moderato in Francia, che ha conquistato ben 7 regioni, dimostra che esiste in Europa un grande spazio politico per un centro-destra serio, repubblicano, liberale e lontano dagi estremismi di ogni natura".

E certo il peso del voto francese si farà sentire al tavolo nel quale il centrodestra dovrà iniziare a discutere delle candidature alle prossime elezioni amministrative. L'avviso ai naviganti lo dà senza mezzi termini il governatore della Liguria e consigliere politico di Berlusconi Giovanni Toti: "Il successo di tutti è il successo di ciascuno di noi, al contrario, il successo di qualcuno da solo potrebbe essere il fallimento di tutti, e quindi anche il suo. Come è accaduto per Marine Le Pen".

Il vento che spira dalla Francia soffia anche sulle prospettive politiche del Nuovo centrodestra che, come ha chiarito Angelino Alfano, nei giorni scorsi, in vista delle amministrative "non vuole stare certamente in un'alleanza che veda la leadership di Salvini né entrare nel Partito Democratico". Per il senatore Maurizio Sacconi "la destra repubblicana si conferma il baricentro della politica francese in quanto nettamente separata, anzi alternativa rispetto all'estrema destra sciovinista". Secondo l'esponente di Ncd una "buona lezione anche per l'Italia ove una analoga area liberalpopolare, distinta e distante dalla destra estrema di Salvini, dovrebbe organizzarsi per svolgere la funzione di baricentro repubblicano rispetto alle molte pulsioni disgregatrici".

Sul fronte opposto, nel centrosinistra e nella sinistra, la sconfitta di Marine Le Pen è accolta come una bella notizia. Secondo i dem il voto francesce nel suo "rifiuto dei populismi" è una "lezione per l'Italia". "La Francia dice no agli estremisti populisti alleati di Salvini - afferma il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi -, è la vittoria di tutti i democratici francesi che si sono mobilitati con una grande partecipazione popolare al voto". Per Arturo Scotto di Sinistra italiana la sconfitta del Front National "è un'ottima notizia. Ma per batterlo davvero bisogna rimuovere le cause che l'hanno generato".

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