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pubblicato il 07/gen/2013 14:40

Lazio: Zingaretti punta sulla cultura come strumento di coesione sociale

Lazio: Zingaretti punta sulla cultura come strumento di coesione sociale

(ASCA) - Roma, 7 gen - Dopo la trasparenza, la partecipazione e il digitale, Nicola Zingaretti scopre un'altra carta del suo programma nel percorso che lo separa dal turno elettorale per la corsa alla presidenza della Regione Lazio, e scommette sulla cultura. Nella sede del suo Comitato in via Cristoforo Colombo, a pochi passi dalla sede della Regione, quest'oggi Zingaretti ha presentato un nuovo nome del suo listino, Cristian Carrara, e fatto il punto su quelle che saranno le sue politiche per la cultura e all'arte nel Lazio, presentando il ''manifesto per la cultura e l'arte come strumento di coesione sociale''. La cultura ''sara' uno dei pilastri del nuovo modello di sviluppo, capace di produrre ricchezza e di trasformare i quartieri, i paesi, le comunita' locali in posti civili dove e' possibile vivere'' ha detto Zingaretti, riferendosi anche alle peculiarita' artistiche di Carrara che oltre ad esser stato fino a pochi giorni fa presidente delle Acli di Roma, e' un compositore musicale.

Dunque tra gli obiettivi resi noti oggi la valorizzazione dei luoghi delle istituzioni, dei servizi e delle realta' culturali come archivi, biblioteche, pinacoteche, musei civici, teatri, scuole di musica, favorendo la nascita di nuovi luoghi di socializzazione, recuperando spazi pubblici abbandonati, sotto utilizzati o dimessi cosi' come beni confiscati alla criminalita'. ''Immaginiamo una Regione - si legge nel Manifesto - che sa legare a doppio filo la dimensione culturale e quella sociale. Dove le proprie istituzioni e il proprio immenso patrimonio culturale sono strumento non solo di implementazione e sviluppo economico, ma veicolo di lotta all'esclusione sociale. Perche' la poverta' non e' solo mancanza di risorse materiali; e' anche impossibilita' di accedere ad 'occasioni' culturali capaci di fornire attraverso l'arte, chiavi di lettura del mondo, strumenti per comprenderlo o stimolare 'vie di accesso' alla bellezza''.

Nel Manifesto si parla inoltre della realizzazione di progetti specifici per la promozione della lettura e per la circolazione dei libri, a partire dall'infanzia e dall'eta' scolastica e del sostegno alla produzione e alla circuitazione dello spettacolo dal vivo, a partire dalla riscrittura della Legge regionale sulle attivita' culturali e dello spettacolo dal vivo, risalente ad oltre 30 anni fa e ''ormai obsoleta''.

Si punta infine al sostegno della formazione di un sistema di orchestre infantili e giovanili sul modello dell'esperienza di Jose' Antonio Abreu in Venezuela e la promozione della nascita dell'Orchestra Giovanile Regionale come progetto di incontro e di formazione per le giovani eccellenze musicali del Lazio.

bet/sam/

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