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pubblicato il 19/gen/2013 14:44

Lazio: Zingaretti, in Francia non direbbero 'con cultura non si mangia'

(ASCA) - Roma, 19 gen - Basta con il manifesto ideologico e culturale che ha caratterizzato gli anni passati ''con la cultura non si mangia''. Non e' vero, al contrario, la cultura rappresenta un ''pilastro dello sviluppo''. Ne e' convinto Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, che ha incontrato a Roma, nel cuore di Testaccio, gli operatori del settore del cinema in occasione del dibattito 'Cinema e territorio', presenti gli ex assessori alla cultura di Comune Roma e Regione Lazio, Umberto Croppi e Giulia Rodano e il consigliere comunale Paolo Masini. Per Zingaretti e' giunto il tempo di ribaltare l'idea che ''con la cultura non si mangia'', simbolo ed emblema di ''un modello sociale che ha rovinato l'Italia'', un'ideologia che ha definito ''clamorosamente falsa, come dimostrano i dati sulla crescita di consumi culturali nel mondo''. ''Mentre la domanda per il mercato delle automobili cala, la domanda per il mercato culturale cresce'' ha spiegato, rimarcando che e' giunto il tempo di puntare sull'investimento culturale, riaffermando la centralita' della cultura in questi anni sottovalutata dalla politica.

''In Francia - ha detto - nessun politico di destra o di sinistra si sognerebbe di affermare che con la cultura non si mangia'', puntando l'attenzione sull'importanza di questo comparto che e' in stretta relazione anche con altri settori della societa' e sulla sua rilevanza oltre che economica anche di collante sociale. Di qui gli obiettivi e le proposte del candidato: ''Chiunque vincera' in Regione - ha detto - avra' il problema dei rapporti tra cassa e competenza. La cassa manca, ci sono solo impegni e con la competenza si fa la propaganda, la politica degli annunci. La speranza di dare un seguito a quanto ci diciamo sara' anche in quanto sapremo governare la spesa sanitaria - e sottolineo governare e non tagliare - che con i trasporti occupa il 90% del totale''. Dunque serve un progetto di trasformazione della societa', con comparti come cultura, attivita' produttive e turismo ''che si incrociano. Il mio pensiero - ha concluso - e' che manca a questa regione e' proprio l'ente Regione che dobbiamo ricostruire''. bet/mau

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