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pubblicato il 19/feb/2013 15:23

Lazio: Ruotolo (Rc), per cambiare sanita' serve fine commissariamento

(ASCA) - Roma, 19 feb - ''A Nicola Zingaretti, noi di Rivoluzione civile proponiamo di rinegoziare con il governo le condizioni per cambiare la sanita' del Lazio e di rilanciarla. E per farlo e' necessario chiudere la fase del commissariamento, perche' per anni, di fatto, ha impedito di governare la sanita'. La gestione commissariale ha obbligato a ragionare di sanita' pubblica in termini puramente contabili e invece di affrontare i problemi li ha aggravati''. Lo ha dichiarato Sandro Ruotolo, candidato presidente di Rivoluzione civile alla Regione Lazio, a margine della visita effettuata stamane all'istituto di riabilitazione neuromotoria Santa Lucia. ''Ne ho avuto conferma stamattina nella mia visita al Santa Lucia: applicando alla lettera i tagli lineari - ha aggiunto Ruotolo - il commissariamento ha penalizzato eccellenze pubbliche e private, lasciando inalterati conflitti di interesse e creando un vero e proprio vuoto di legalita'. Il Santa Lucia e' la prova di quanto sia urgente la predisposizione di un sistema di controlli, di regole, di nuove tariffe, di sanzioni certe, che riconosca le eccellenze e che le tuteli''. ''Quindi serve un mandato politico - ha continuato - non commissariale: il nuovo Consiglio Regionale e la nuova Giunta che verra' formata, forti della legittimazione degli elettori, possono e devono chiederlo. Dobbiamo avere la liberta' di investire nella sanita' pubblica, di risolvere il problema dei precari, di rompere la gabbia mortale del blocco delle assunzioni. Non ci si puo' piu' nascondere dietro il commissariamento''. ''Negli ultimi anni abbiamo 'imbrigliato' il governo del welfare sanitario del Lazio nelle maglie strette di un commissariamento che ha consentito persino di non ottemperare a sentenze dei tribunali amministrativi - ha aggiunto - come accaduto al Santa Lucia, e di non distinguere tra chi e' di qualita' e chi no. Nel caso del Santa Lucia abbiamo assistito a un disegno cosciente di declassificazione dell'ospedale: Renata Polverini lo ha considerato alla stregua di un qualsiasi privato, ma qui siamo di fronte ad un istituto di ricerca che ha un rilievo pubblico''.

''Noi di Rivoluzione civile - ha concluso Ruotolo - riteniamo infine che per uscire dalle contraddizioni del sistema, la politica d'ora in poi debba astenersi dal ''gioco delle nomine' e che i dirigenti vadano scelti e responsabilizzati per la loro professionalita'. Basta agli ''amici degli amici'. E' una questione di trasparenza e di buon governo''.

com/rus

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