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pubblicato il 19/feb/2013 18:21

Lazio: la conquista della Regione passa per la famiglia, i programmi

Lazio: la conquista della Regione passa per la famiglia, i programmi

(ASCA) - Roma, 19 feb - La conquista della Regione Lazio passa anche per la famiglia e Nicola Zingaretti, in corsa per il centrosinistra, nel suo programma dedica ampio spazio al tema spiegando che ''sono tante le famiglie in difficolta' a cui vogliamo cercare di restituire serenita', a cominciare dalle giovani coppie che vorrebbero avere un figlio e che devono guardare con fiducia al futuro''. Del resto per Zingaretti ''le famiglie sono le cellule fondamentali della societa', con i loro problemi, ma soprattutto con la loro capacita' di essere una risorsa per la coesione e la formazione. Questa 'piccola comunita'' va affiancata e sorretta, con servizi e sostegno, a cominciare dal legittimo desiderio di una giovane coppia a diventare genitori, perche' se sapremo dare piu' sicurezza e serenita' alle famiglie, potremo guardare con piu' fiducia al futuro''. Dunque Legge regionale per i servizi socio-educativi per la prima infanzia 0-6 anni che favorisca l'apertura di nuovi asili nido e servizi integrativi per l'infanzia. Obiettivo principale e' quello di passare dal 9% al 18% di bambini iscritti agli asili nido, e poi l'introduzione del voucher per la conciliazione per sostenere l'accesso agli asili nido per i figli di madri lavoratrici e introduzione del marchio Family nel Lazio per tutti gli operatori commerciali che offriranno standard di servizio o politiche di contenimento dei prezzi favorevoli alle famiglie senza dimenticare i territori ''amici della famiglia'' e Comuni e aggregazioni di Comuni, che realizzano specifiche politiche per l'accoglienza delle famiglie e il registro regionale di assistenti familiari con requisiti di qualita' e competenze, con i centri per la famiglia su tutto il territorio regionale per facilitare l'accesso ai servizi di sostegno alla famiglia e alla responsabilita' genitoriale.

Anche Francesco Storace, candidato per il centrodestra alla presidenza del Lazio, scommette sulla famiglia e, nel suo programma, spiega che si ''punta sulla forza della famiglia. Dobbiamo finanziare con ulteriori risorse la legge regionale che varammo nel quinquennio 2000-2005 e che si basa su un assunto chiaro: la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna e' il pilastro della societa'. Eppure - si legge - ci fu chi critico' inopinatamente quella legge, quasi che le istituzioni non debbano porsi il problema di aiutare chi, in difficolta' economica, sogna di sposarsi e di metter su famiglia. Dovremmo per caso incentivare chi non vuole sposarsi? E' un diritto, ci mancherebbe altro, ma l'impegno economico della societa' va indirizzato secondo priorita' precise, sui nostri tesori morali: la tutela della famiglia riconosciuta nella Costituzione e la difesa della vita''.

Ricordando che l'amministrazione uscente ha approvato una proposta di legge che prevede un contributo per le famiglie numerose (con almeno 3 figli) e con reddito non superiore a 50 mila euro di 180 euro per ogni figlio, Storace nel programma spiega che ''faremo in modo che il Consiglio regionale approvi questa legge: oltre 32 mila famiglie del Lazio avranno questo contributo. Inoltre, attiveremo i 'Baby Bond'. La Regione costituira' un fondo per accantonare una quota di risorse per ogni bambino che nascera'. Col raggiungimento della maggiore eta', si diventera' titolari di questi bond che intanto avranno maturato gli interessi attivi. Certo, lo stato civile non puo' incidere sul dovere delle istituzioni di aiutare chi versa in condizioni di difficolta'. Domani, come ieri, aiuteremo le ragazze madri, le famiglie piu' numerose, faremo in modo che gli asili nido siano sempre piu' capienti e alla portata di tutti, anche grazie al bonus per le scuole materne e gli asili''. Quindi, si assicura nel programma, ''procederemo anche ad una riforma per riqualificare i consultori familiari, affinche' siano centri d'aiuto alla vita, che sappiano innanzitutto tutelare la liberta' di accogliere la vita nascente, rimuovendo gli ostacoli economici e materiali che potrebbero portare all'aborto, e coinvolgano in modo attivo le associazioni familiari, svolgendo un ruolo sussidiario rispetto alla famiglia come naturale luogo di difesa della vita ed espressione della solidarieta' intergenerazionale''. Altro obiettivo il potenziamento dell'Osservatorio regionale sulla Famiglia.

bet/sam/

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