lunedì 23 gennaio | 10:09
pubblicato il 21/gen/2013 12:39

Lazio: Bonino, alleanza con Storace errore politico. Scandalo e' il Pd

Lazio: Bonino, alleanza con Storace errore politico. Scandalo e' il Pd

(ASCA) - Roma, 21 gen - ''Invece che uno scandalo, e' venuta fuori una scontatezza, nei rispettivi ruoli, nel dipingere i vari ruoli. C'e' persino chi ha detto che io avrei chissa' quale canale aperto con il Pd. Se lo avessi,lo direi. Io ho cercato varie volte con Zingaretti, e non sono riuscita nemmeno a parlargli per telefono. E' comprensibile, vista la sua bugia un po' ipocrita non francamente sostenibile. Mi sarebbe piaciuto me lo dicesse in faccia, o almeno a voce, per telefono''. Lo ha detto Emma Bonino, nella consueta intervista settimanale a Radio Radicale, parlando della vicenda Storace.

''E' successo esattamente quello che era prevedibile - prosegue - Nella riunione di giovedi' Marco ci ha informato di questa proposta, fatta a nome dell'intera coalizione di centrodestra. Io avevo detto che se di 'scandalo' si trattava, non mi pareva ne valesse la pena, e che comunque mi pareva un errore politico perche' - a mio avviso - si sarebbe scatenata una pseudo polemica su uno pseudo scandalo, che avrebbe aiutato a seppellire ancora di piu' il vero scandalo di questa tornata elettorale: la sua totale illegalita', l'occupazione della Rai, la Vigilanza, i sospiri dell'Agcom, la questione Pd. Tutto questo sarebbe stato seppellito su una vicenda su cui si sarebbero lanciati tutti, sciacalli e corvi. Vivendo in questa situazione di regime, ho detto che questo sarebbe successo. Ed e' esattamente quello che e' successo''.

''Non ho dato interviste perche' era cosi' scontato che sarei stata cercata, come non succede da mesi su cose ben piu' importanti. Essendo gia' uscita una ricostruzione esatta, anche se parziale, sul dibattito che si e' svolto, non avevo molto altro da aggiungere'', prosegue Bonino che ribadisce: ''Non mi pare uno scandalo, solo un errore politico. Erano ampiamente prevedibili gli insulti, i 'venduti', e io che sono 'conformista', o 'radical chic': tutte cose che si potevano ampiamente prevedere, ed evitare'', ha concluso.

Conclude la vicepresidente del Senato: ''Io credo che se la lista riuscira' ad avere uno strumento per esserci dovra' usare anche questi giorni per l'iniziativa politica sulla giustizia e la necessita' di riforma di questo paese. Io avevo fatto altro proposte, ma una volta che si e' deciso questo tipo di lista spero che in un numero sufficiente di Regione siamo presenti, perche' ci siano possibilita' di lotta politica - poche, lo so - per denunciare quello che e' lo scandalo complessivo di questo paese. Io ho continuato a cercare autenticatori, e ne ho trovati pochi, ma non per questo cosiddetto, ne avevo trovato pochi anche prima''.

com-gar/sam/rob

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