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pubblicato il 20/mar/2012 21:30

Lavoro/Bersani allarmato: Monti mantenga impegno per intesa

Altrimenti ciascuno si assumerà le proprie responsabilità

Lavoro/Bersani allarmato: Monti mantenga impegno per intesa

Roma, 20 mar. (askanews) - Mario Monti al vertice di maggioranza si era impegnato a cercare un accordo con le parti sociali e questo si aspetta il Pd, l'idea del 'verbale' delle posizioni al posto dell'accordo con sindacati e imprenditori non va per niente bene e se in Parlamento arriverà una riforma non condivisa ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Pier Luigi Bersani, raccontano, oggi si è espresso così con i suoi e con i diversi interlocutori sindacali e di Governo con i quali ha avuto modo di tenersi in contatto. Il segretario Pd ci tiene a mostrarsi 'spettatore' di questa fase della trattativa, già dopo il vertice di maggioranza si era sforzato di spiegare che non era stato raggiunta nessuna intesa, ché quello è il compito del tavolo tra Governo e parti sociali. Questo non vuol dire però che sia rimasto in disparte, anzi da 'spettatore interessato', e anche molto, quale è, si è speso tutto il giorno per capire cosa stava accadendo. Quell'ipotesi del 'verbale' emersa quasi all'inizio dell'incontro tra Governo e parti sociali ha d'un tratto materializzato i fantasmi che da settimane turbavano i sonni del leader Pd, ovvero un Governo che rinuncia a cercare una vera e propria intesa con i sindacati e si limita a procedere dopo averne ascoltato i pareri. Le parole pronunciate in serata dal presidente del Consiglio sembrano rafforzare il timore: Monti non ha parlato di accordo sulla riforma del mercato del lavoro, ma ha citato il solo caso dell'articolo 18 spiegando che sul punto "solo la Cgil si oppone". Ma non è quello che chiedeva il Pd. I democratici vogliono un'intesa tra parti sociali e Governo sulla riforma, sull'intera riforma, non 'per parti separate'. Con uno schema del genere anche per la Cgil sarebbe più complicato sfilarsi. Con il metodo del 'verbale', invece, le cose si complicano, la Cgil si ritrova con le mani libere e il Pd non avrà nemmeno la possibilità di dire che voterà il testo approvato dalle parti sociali, visto che un vero e proprio accordo potrebbe non esserci. (segue)

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