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pubblicato il 27/giu/2013 15:45

Lavoro: Vinti (Umbria), no a tagli costi sicurezza

(ASCA) - Perugia, 27 giu - ''E' assolutamente errata la concezione di chi pensa che lo sviluppo possa ripartire tagliando i costi della sicurezza. Il lavoro deve tornare ad essere tutelato sotto tutti i punti di vista, a cominciare dalla tutela della salute del lavoratore''. L'assessore ai Lavori pubblici e alla Sicurezza nei cantieri della Regione Umbria, intervenuto alla giornata di apertura del workshop regionale su ''lavoro e salute, ancora un tema attuale?'', ha richiamato l'attenzione sulle nuove normative in materia.

''Il workshop, che si pone l'obiettivo assolutamente condivisibile di individuare azioni e strumenti per garantire una maggiore, indispensabile, sicurezza nei luoghi di lavoro - ha detto - deve fare i conti con la nuova normativa e, in particolare, con il Decreto ''del Fare' che, oltre a presentare molti presupposti per una violazione della direttiva europea quadro, la 89/391/CEE, in materia di sicurezza dei lavoratori, rischia di peggiorare le condizioni di salute nei luoghi di lavoro. Un rischio, questo, che va contrastato - ha aggiunto - a partire dalla collaborazione di tutti i soggetti interessati e presenti anche a questo workshop: istituzioni, imprese, strutture sanitarie competenti e tutti gli attori della prevenzione nei luoghi di lavoro''. Il workshop, promosso e organizzato dalla Direzione Regionale Salute, coesione Sociale e della Conoscenza, in collaborazione con il Comitato regionale di coordinamento per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e che si conclude oggi, pone l'accento sulla tutela della salute sui luoghi di lavoro e sul ruolo che i medici, gli ordini professionali e le istituzioni pubbliche possono svolgere per la diminuzione dei rischi per la salute del lavoratore, per aumentare la semplificazione degli interventi richiesti senza abbassare la sicurezza e per garantire la concreta partecipazione e reale rappresentanza dei lavoratori rispetto al tema della sicurezza. L'assessore ha sottolineato l'attualita' del rapporto lavoro - salute del lavoratore, in Umbria nei primi 5 mesi del 2013 sono state 5 le morti sul lavoro, quattro in provincia di Perugia e 1 in provincia di Terni, senza contare gli infortuni. Un bilancio che imporrebbe la massima attenzione da parte delle istituzioni ma, al contrario, ha rilevato Vinti ''con il decreto ''del fare' del Governo, si e' confermato il trend degli ultimi anni verso una deregulation delle norme in materia di sicurezza, considerata come un ostacolo allo sviluppo. La stragrande maggioranza delle modifiche che vi sono contenute - ha detto - sono peggiorative per la sicurezza sui luoghi di lavoro''. pg/res

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