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pubblicato il 01/lug/2013 11:28

Lavoro: Trigilia, garanzia giovani e decontribuzione

Lavoro: Trigilia, garanzia giovani e decontribuzione

(ASCA) - Roma, 1 lug - ''Abbiamo due iniziative che sono fra loro collegate: la prima e' un pacchetto lavoro che il Governo ha approvato prima del Consiglio europeo di Bruxelles e che prevede circa 1 miliardo e mezzo di risorse che vengono impegnate, con misure diverse, sull'occupazione e soprattutto sul'occupazione giovanile. Poi il consiglio europeo ha rafforzato l'iniziativa della cosiddetta 'garanzia giovani', che partira' dall'inizio dell'anno prossimo, e che e' una vasta inziativa europea per la quale l'Italia ha ottenuto piu' risorse del previsto: potremo disporre, tra il 2014 e il 2016, di circa 1 miliardo e mezzo, che utilizzeremo soprattutto per contrastare la disoccupazione giovanle; in particolare ci preme il fenomeno di quei giovani che non sono ne' a scuola ne' al lavoro''. E' quanto ha dichiarato questa mattina a 'prima di tutto' su radio1 il ministro della coesione territoriale, Carlo Trigilia 1 sul pacchetto di misure per il lavoro approvato in Italia e in Europa.

''Grazie a queste misura - ha continuato Trigilia - noi svilupperemo il nostro lavoro in due fondamentali binari: ci sara' un'azione che sara' concentrata sulla decontribuzione, sull'abbattimento degli oneri sociali, a cui oggi i datori di lavoro devono far fronte quando assumono a tempo indeterminato una persona, in particolare un giovane. Questi oneri a volte fanno raddoppiare il costo del lavoro per l'impresa. Quindi questo e' un'indirizzo che il governo perseguira': la decontribuzione, l'abbattimento del cosiddetto cuneo fiscale. Poi, con queste misure che l'unione europea ha preso, la cosiddetta 'garanzia giovani' si interverra' sul terreno dei tirocinii, e della partecipazione dei giovani alle attivita' delle imprese come fattore fondamentale per avvicinarli al mondo del lavoro''.

Inoltre, sulla necessita' di non sprecare le risorse e di indirizzarle per finalita' ben precise, il ministro ha assicurato che ''ci sara' un maggiore presidio nazionale, una maggiore capacita' di coordinamento a livello nazionale per l'impiego di queste risorse europee, ovviamente fatto di concerto con le realta' regionali e locali, pero' noi dovremmo attivarci per avere stumenti di controllo piu efficaci per verificare che i fondi europei siano utilizzati al meglio''.

red/rus

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