martedì 28 febbraio | 06:30
pubblicato il 16/mag/2013 15:05

Lavoro: Sel, da governo deludenti proposte. Il 18 con la Fiom

(ASCA) - Roma, 16 mag - ''Questo governo dice di voler porre il lavoro al centro della sua iniziativa. Il premier Letta ne ha parlato a lungo nel suo intervento di investitura alle Camere ma finora, al di la' degli annunci, non abbiamo visto molto. Domani ci sara' un Cdm che dovrebbe rifinanziare la cassa integrazione ma non e' ancora chiaro quali saranno le proposte del governo. Noi proponiamo che le risorse vengano attinte dalla tassazione delle rendite e dei grandi patrimoni oltre 800 mila euro''. Il giudizio critico e' di Titti Di Salvo, vicepresidente del gruppo di Sel alla Camera, che ha convocato una conferenza stampa. ''Ieri siamo usciti delusi anche dall'audizione con Enrico Giovannini, ministro del Lavoro. Non ci sono garanzie sul rifinanziamento della cassa integrazione e della cassa in deroga. Abbiamo proposto di riformare i contratti di solidarieta' ricevendo risposte vaghe. Neppure sugli esodati abbiamo avuto delle rassicurazioni'', incalza il deputato Giorgio Airaudo, ex dirigente Fiom, che vorrebbe che il governo dinamizzasse il settore pubblico creando lavoro.

Ciccio Ferarra, coordinatore di Sel, annuncia l'adesione alla manifestazione nazionale della Fiom a Roma sabato prossimo: ''Siamo in sintonia con quella iniziativa. Il divario tra la politica e il paese reale sta crescendo in modo pericoloso''. Antonio Placido, deputato di Sel nella commissione Lavoro di Montecitorio, precisa che ''nessuno puo' pensare di affrontare il problema della disoccupazione solo attraverso misure di intervento sul mercato del lavoro.

Bisogna riflettere concretamente al reddito minimo di cittadidanza che e' cosa diversa dal reddito di inserimento''.

Di Salvo ricorda pure la questione dell'ennesima riforma delle pensioni: ''C'e' molta enfasi sul meccanismo che flessibilizza la liberta' di scelta dell'eta' pensionabile ma allo stesso si annunciano penalizzazioni per chi fa questa scelta. Il sistema contributivo e' gia' penalizzante per chi va in pensione prima. Non occorrono altre penalizzazioni''.

gar/vlm

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