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pubblicato il 13/gen/2014 18:54

Lavoro: Salvini lancia ''Jobs Act'' leghista, da Renzi solo barzellette

Lavoro: Salvini lancia ''Jobs Act'' leghista, da Renzi solo barzellette

(ASCA) - Milano, 13 gen 2014 - Lavoratori del pubblico impiego equiparati a quelli del settore privato, un nuovo tipo di contratto a tempo indeterminato basato sul principio della 'flex security', meno tasse chi assume under 30 e over 50 e infine una nuovo sistema di tassazione per le banche.

Sono queste le principali proposte contenute nel 'Piano di sviluppo per il lavoro' targato Lega Nord e presentato questo pomeriggio dal segretario federale Matteo Salvini nel quartier generale di Via Bellerio.

La contro-proposta leghista rispetto al Jobs Act di Renzi sara' contenuta in una proposta di legge nazionale. Le misure messe a punto dal sindaco di Firenze appaiono ''barzellette'' al numero uno della Lega Nord che punta il dito soprattutto sulla mancanza di copertura finanziaria. ''Le nostre, invece, sono proposte concrete capaci di creare centinaia di migliaia di posti di lavoro'', mette in chiaro Salvini che lancia la sfida al segretario del Pd: ''Renzi abbia l'onesta' intellettuale di confrontarsi su cose concrete e non solo su tweet''.

Al primo punto del Job Act leghista c'e' l'equiparazione tra lavoratori pubblici e privati con contratti uguali per tutti.

''Lavoratori pubblici e privati dovranno avere gli stessi diritti e gli stessi doveri'', e' la parola d'ordine di Salvini, convinto che sara' possibile raggiungere questo obiettivo ''legando una parte dello stipendio pubblico al merito e alla produttivita'''. Il Carroccio propone poi un nuovo tipo di contratto a tempo indeterminato basato sulla 'flex-security': una sorta di patto tra imprese e lavoratori capace di coniugare flessibilita' (su orari e mansioni) e sicurezza (il posto fisso). Il pacchetto lavoro del Carroccio prevede poi misure specifiche destinate ad incentivare le assunzioni per le fasce piu' deboli: under 30 ed over 50. Le aziende che assumono giovani beneficeranno per 5 anni di uno 'sconto' sul 50% dell'Irap, mentre quelle che daranno lavoro agli ultra cinquantenni saranno totalmente esentate da ogni oneere contributivo per un biennio. Altra novita' riguarda banche e istituti di credito. La loro tassazione si 'sdoppia' e sara' piu' leggera sui prestiti e piu' pesante sulle speculazioni finanziarie. Cosi' le banche pagheranno meno tasse sugli utili derivanti dalla concessione di credito a imprese o mutui alla famiglie, mentre saranno piu' tartassati tutti i loro profitti ottenuti da titoli di Stato e prodotti finanziari derivati.

fcz/mau/bra

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