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pubblicato il 18/set/2014 09:38

Lavoro: Sacconi (Ncd), reintegro e' superato. Mi fido di Renzi

(ASCA) - Roma, 18 set 2014 - ''E' la migliore soluzione che io potessi auspicare. Non solo come parte politica, ma come persona che ha vissuto un lungo periodo di riforma del lavoro, segnato dalla vicenda tragica di Marco Biagi, dalla sua idea di cambiare lo Statuto dei lavoratori''. Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera Maurizio Sacconi, Ncd, presidente della commissione Lavoro al Senato e gia' ministro del Lavoro che non ha mai fatto mistero del suo desiderio di abolire l'art. 18 dello Statuto. ''Il Jobs act, come emendato dal governo - ha spiegato - consegna ad esso la possibilita' di scrivere quel testo unico semplificato, a riforma dello Statuto dei lavoratori, che avevamo auspicato, cambiando tre articoli-chiave: il 4 (controlli a distanza), il 13 (mansioni) e il 18 (licenziamento). Un terno secco''.

La delega quindi ''ora e' molto chiara. Certo il diavolo puo' stare nei particolari, e il diavolo qui sono i decreti legislativi che seguiranno...''. In ogni caso, ha chiarito Sacconi, ''io mi fido di Renzi. In un'intervista disse che riformare l'articolo 18 e' ''la direzione di marcia'', nel discorso sui Millegiorni alle Camere e' stato esplicito. E mi fido anche perche' tutte le istituzioni sovranazionali attendono dall'Italia questo cambiamento di verso: Bce, commissione Ue, Ocse, Fondo monetario''. Sacconi ha spiegato che la formula adoperata nella delega portera' con certezza all'abolizione dell'articolo 18, cioe' del diritto al reintegro, ''non solo perche' sono messi in discussione i tre articoli-chiave dello Statuto dei lavoratori ma anche perche' nello specifico, sul 18, e' cambiata la formula contenuta nella delega''. Prima, ha aggiunto, ''si parlava di contratto d'inserimento, evocando due fasi del rapporto di lavoro, quella iniziale di apprendimento e quella successiva a regime. Ora invece si parla del tipico contratto a tempo indeterminato che diventa a tutele crescenti. Dove per queste s'intende che l'indennizzo in caso di licenziamento sara' proporzionato all'anzianita' di servizio. Sparisce il reintegro. Non abbiamo discusso poco su questa formula e il compromesso raggiunto con il governo sta nel fatto che questo nuovo contratto riguardera' solo le nuove assunzioni, indipendentemente dall'eta'''.

red-fdv

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