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pubblicato il 19/dic/2013 16:16

Lavoro: Regioni, su Cig in deroga garanzie o rimettiamo funzioni

(ASCA) - Firenze, 19 dic - Le Regioni dicono no al decreto del governo sui nuovi criteri per gli ammortizzatori sociali in deroga e se l'esecutivo non accogliera' la richiesta di certezze sull'integrale copertura finanziaria e la modifica delle novita' procedurali previste, rimetteranno le funzioni fino ad oggi esercitate, vale a dire la gestione, per conto dello Stato, delle autorizzazioni per Cassa integrazione e mobilita' in deroga. Il parere delle Regioni, presentato dall'assessore toscano al lavoro Gianfranco Simoncini, coordinatore per il settore, e' stato approvato oggi nella riunione della Conferenza delle Regioni e consegnato al governo nel corso della seduta della Conferenza Stato-Regioni . ''E' incomprensibile - commenta l'assessore Simoncini - il fatto che, mentre da un lato si discute di garanzia Giovani, dall'altro, con l'esclusione dai benefici della deroga degli apprendisti, dei lavoratori in somministrazione e, fra gli altri, anche degli studi professionali, si vadano a colpire proprio i giovani spingendo le imprese in difficolta' a licenziare, appunto, i lavoratori piu' giovani che sono poi quelli che rientrano fra le figure escluse''. L'assessore Simoncini sottolinea come la situazione attuale sia pesantissima, una situazione che le Regioni nel parere definiscono di ''grave tensione sociale'', con rischi per ''l'ordine pubblico''. ''Migliaia di lavoratori non riceveranno le indennita' loro dovute - spiega - perche' gli stanziamenti messi a disposizione dal governo per il 2013 non sono sufficienti a soddisfare le richieste pervenute. Ma la prospettiva e' ancora peggiore per il futuro. Di fatto si ridurranno le tutele, colpendo i soggetti piu' deboli del mercato del lavoro. Il nuovo decreto - spiega l'assessore - acuisce le differenze fra le tutele verso i lavoratori delle aziende medio grandi e di quelli delle piccole.

Vi e' poi un appesantimento burocratico che rischia di ridurre le Regioni ad un ruolo subordinato rispetto all'Inps''. ''Una volta approvati i nuovi criteri, che varranno per tutto il territorio nazionale - avverte Simoncini - deve essere garantita l'integrale copertura del fabbisogno, evitando la lotteria degli ammortizzatori e la ricorsa alle richieste nei primi mesi dell'anno che l'incertezza sulle risorse determinerebbe. Per questo abbiamo fatto presente che, se le richieste sulla certezza di copertura finanziaria e di modifica della copertura e sulle procedure non saranno accolte, le Regioni diranno al governo di riprendersi le funzioni che riguardano le autorizzazioni''.

com-afe/gc

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