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pubblicato il 28/dic/2013 13:15

Lavoro: Polverini (FI), Renzi sa fare solo slogan

Lavoro: Polverini (FI), Renzi sa fare solo slogan

(ASCA) - Roma, 28 dic - ''Il job act di Renzi per adesso non e' altro che un titolo. Al Presidente americano Barack Obama il Sindaco di Firenze ha copiato soltanto un titolo, visto che sul testo della proposta Renzi e' il primo ad avere le idee confuse''. Cosi' in un'intervista a 'Il Giornale' la deputata di Forza Italia, Renata Polverini. ''Inoltre, il Far West della contrattazione, invocato dal vice premier Alfano, non solo non risolverebbe il drammatico problema della disoccupazione, ma creerebbe il caos nelle relazioni industriali e un'ulteriore riduzione dei diritti dei lavoratori. E' un'idea che sicuramente non piacera' ai lavoratori e nemmeno ai loro datori di lavoro''. Sul ruolo dei sindacati nella contrattazione collettiva Polverini prosegue:''Dal 2007 a oggi sono andati persi oltre un milione e 800mila posti di lavoro. Senza la mediazione delle organizzazioni sindacali sarebbe stato impossibile evitare il deflagrare di questa 'bomba sociale'. Da noi si sottovaluta il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza che spesso giocano un ruolo di veri e propri ammortizzatori sociali.'' Sull'idea di Renzi di un triennio senza tutela dell'articolo 18 per i neo assunti, la deputata commenta:''Somiglia molto alla vecchia proposta di Piero Ichino. Sicuramente e' un'idea su cui discutere. Soprattutto se e' un modo per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani. Il punto pero' e' un altro: si possono cambiare le norme sul mondo del lavoro, l'importante pero' e' difendere il lavoro che ancora c'e'. Dopo le feste presenteremo alla Camera una proposta di legge per la difesa dell'occupazione. E il primo punto e' quello di favorire gli investimenti per la creazione del lavoro. Una riforma veramente organica deve partire proprio dall'analisi di cause ed effetti di questa situazione disastrosa. E la causa prima e' senza dubbio la crisi economica e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: disoccupazione e chiusura delle imprese. Bisogna dare risposte concrete- conclude Polverini- favorire gli investimenti ed esigere dalle grandi aziende che facciano altrettanto in ricerca e sviluppo. E poi pensiamo a una radicale modifica delle agenzie di collocamento, con interventi di privati, e con un sistema che premi anche la loro produttivita'''.

com-ceg

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