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pubblicato il 25/mar/2012 13:07

Lavoro/ Monito Camusso a Monti: Paese con noi, va cambiata rotta

Temo tensione salirà. Casini: Avanti così e Governo rischia

Lavoro/ Monito Camusso a  Monti: Paese con noi, va cambiata rotta

Roma, 25 mar. (askanews) - "Il rischio che la tensione salga c'è, perché si continua nell'idea che si possa dividere il Paese". Ma ormai non sono solo i lavoratori, "ma gran parte del Paese a riconoscere come noi come sia sbagliato pensare di ridurre le tutele in questa stagione di crisi". E quindi "ci auguriamo che il Parlamento dia ascolto a queste volontà" e faccia "cambiare rotta al Governo". Non si è fatta attendere la replica della leader Cgil Susanna Camusso, all'indomani del duro intervento del Premier Mario Monti sulla intangibilità del testo di riforma del lavoro del Governo, soprattutto "da parte di incursisoni esterne". "Questa strana formula, 'salvo intese' - aveva precisato al forum di Confcommercio dopo aver pranzato con la stessa Camusso - significa salvo intese tra i membri del Governo e il Capo dello Stato. Nessuno si illuda che forze importanti, che abbiamo consultato, ma esterne al governo, possano intervenire per modificarne i contenuti". Un altolà frutto delle sue convinzioni sulle origini dei tanti "mali" dell'Italia ai quali il suo Governo è stato chiamato a rimediare. Se oggi i politici sperano che i tecnici possano fare cose che la politica in passato non è riuscita a fare per decenni, ha detto a Villa d'Este, è "perché abbiamo ascoltato troppo le categorie in passato". Una valutazione che non vuole però essere un'ingiunzione di resa diretta ai sindacati: "A mio giudizio e a giudizio del mio Governo - ha aggiunto - le parti sociali, senza il cedolino del diritto di veto, sono importanti forse più di prima. Sono corpi intermedi con una funzione essenziale, ma al loro posto". Il braccio di ferro Governo-Cgil non può non riflettersi nella maggioranza, tanto più alla vigilia della direzione del Pd in programma domani dove il partito si 'conterà' sulla linea di Bersani e il rapporto con la Cgil. Se si continua così "il governo prima o poi entra in crisi sul serio", ha ammonito il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. "Noi - ha aggiunto- siamo impegnati dal mattino alla sera a fare gli sminatori per cercare di fare andare avanti tranquillo l'esecutivo perché c'é chi tira da una parte e chi tira dall'altra. Se si continua così - ha proseguito - il Governo prima o poi entra in crisi sul serio e sarebbe un atto di irresponsabilità allo stato puro. Oggi - ha concluso - è il momento di stare vicini a questo Governo, di aiutarlo e di superare anche le difficoltà che ci sono".

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