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pubblicato il 28/giu/2013 11:06

Lavoro: Italia Futura, dove sono i riformisti? Serve piu' coraggio

(ASCA) - Roma, 28 giu - ''Il provvedimento varato dal governo italiano e' certamente un segnale importante nella lotta alla disoccupazione giovanile. Non e' pero' un cambio di passo ne' una cesura con il passato come ci si sarebbe aspettato da un governo di ''grande coalizione''''. E' quanto si legge nell'editoriale pubblicato sul sito di Italia Futura.

''Stride che nelle stesse ore il governo francese vari importanti e massicci provvedimenti per la formazione e l'occupazione, sfruttando un sentiero di rientro piu' morbido dai parametri europei del Fiscal compact; che il governo inglese imposti una manovra di spending review di grande spessore che taglia la spesa pubblica e destina risorse su investimenti produttivi. Ancora una volta le scelte di politica economica - prosegue l'editoriale -hanno privilegiato la strada degli incentivi economici, certo importanti ma i cui effetti sono molto incerti, della redistribuzione delle risorse comunitarie su molteplici iniziative, della cui natura si dovrebbe discutere approfonditamente, di un rinvio di tassazione con la previsione di altra tassazione invece che di riorganizzazione della spesa''.

''Ci si domanda dove erano le forze riformiste in queste ore? Perche' mai i riformisti o progressisti o liberali, insomma coloro che si definiscono come modernizzatori in altri paesi avrebbero permesso la definizione di un pacchetto lavoro come questo dove assenti sono anche i minimi interventi di flessibilizzazione del mercato del lavoro, bloccati ancora una volta dalle forze piu' conservatrici delle parti sociali, dove si sceglie la polverizzazione degli interventi piuttosto che una strategia crash, dove si continua a insistere sulla distruzione crescente della classe media, laddove si dovrebbe promuoverne le capacita' ed energie. La politica - continua Italia Futura - sembra che continui ad essere appaltata ad apprendisti stregoni o a residui di alte burocrazie incapaci di vedere oltre il brevissimo periodo. La ''grande coalizione'' deve servire a riformare con intelligenza il Paese e ad offrire una speranza per il futuro, possibile solo con iniziative coraggiose''.

''La prossima volta si sveglino i riformisti della maggioranza e del governo e battano un colpo!!! Altrimenti non ci si dovra' meravigliare di provvedimenti che sanno di vecchio e di redistribuzione del xx secolo'', conclude l'editoriale.

com/vlm

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