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pubblicato il 17/feb/2014 16:10

Lavoro: Grasso, dati Anmil confermano donna ancora discriminata

Lavoro: Grasso, dati Anmil confermano donna ancora discriminata

(ASCA) - Roma, 17 feb 2014 - ''La donna e' da sempre e in ogni societa' una 'lavoratrice', in quanto ha sempre svolto un'attivita' socialmente essenziale ed economicamente quantificabile, a prescindere dalla retribuzione. Non sempre pero' la normativa'' sulle tutele sotto i profili della salute, dell'occupabilita', della sicurezza, della conciliazione e della qualita' della vita ''ha tenuto conto delle differenze di genere sui luoghi di lavoro. In futuro occorrera' una maggiore attenzione in tal senso, migliorando il quadro normativo vigente, in un'ottica sistematica di maggiore integrazione tra prevenzione, sicurezza, qualita' della vita''. E' quanto ha sottolineato il presidente del Senato, Pietro Grasso intervenendo alla presentazione del rapporto Anmil su ''Donne, lavoro e disabilita': tra sicurezza e qualita' della vita'' in corso a Palazzo Giustiniani. Ancora oggi, ha proseguito la seconda carica dello Stato ''la donna continua ad avere piu' problemi rispetto agli uomini sotto diversi profili, tra i quali quello dell'accesso al mercato del lavoro, quello della tutela della salute sui luoghi di lavoro, quello della conciliazione dei tempi di lavoro e di vita familiare.

D'altro canto anche ''il lavoro casalingo e' 'vero' lavoro e come tale deve essere riconosciuto, con pari dignita' rispetto al lavoro svolto al di fuori dell'ambito domestico'' ha proseguito il presideten del Senato.

Un altro fenomeno che Grasso ritiene ''particolarmente preoccupante e' rappresentato dalla perdita del lavoro a seguito dell'infortunio: circa un quarto delle donne intervistate, infatti, dichiarano di esser state costrette a licenziarsi.

La drammaticita' del dato e' evidente e conferma la persistenza di comportamenti illeciti da parte di taluni datori di lavoro che rifiutano di considerare la donna infortunata come una risorsa e anzi cercano di liberarsene.

Poiche' il lavoro rimane uno degli elementi principali per favorire il mantenimento di una vita attiva e un buon livello di integrazione della donna nella societa', simili comportamenti devono essere contrastati in modo determinato''.

''Credo - ha quindi concluso il presidente del Senato - sia assolutamente necessario rafforzare l'attivita' di formazione e informazione sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Le campagne di sensibilizzazione devono essere rivolte sia ai datori di lavoro, sia ai lavoratori che denotano spesso scarsa consapevolezza sulle condizioni di lavoro non adeguate, realizzando specifiche campagne informative indirizzate alle donne''.

njb

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