martedì 17 gennaio | 08:54
pubblicato il 09/mag/2014 15:30

Lavoro: D'alema, Renzi e sindacati devono smussare gli angoli

(ASCA) - Torino, 10 mag 2014 - Un invito a smussare gli angoli, anche al Presidente del Consiglio. Cosi' Massimo D'Alema, interviene sulla contrapposizione tra governo e sindacati e in particolare con la Cgil. ''Penso sia interesse di tutti smussare gli angoli - ha detto D'Alema a Torino per il Salone del Libro - sotto questo profilo anche il presidente del consiglio. Trovo eccessivo in lui l'ardore di certe espressioni, forse legate all'eta' giovanile''. Nel merito D'alema ritiene che le posizioni non siano nel merito inconciliabili: ''Nessuno puo' chiedere il diritto di veto sulle decisioni del governo e non lo chiede neppure la Cgil'', ha detto D'Alema che invece ha sottolineato la necessita' del dialogo e a questo proposito ''posso rivolgere un invito al presidente del consiglio per il dialogo con le forze sociali. In particolare il movimento sindacale che rappresenta dieci milioni di persone, ma anche con le associazioni delle piccole imprese. Il dialogo con le forze sociali fa parte di un modo di governare che si e' rivelato efficace. A condizione che poi ognuno, e il governo in particolare si prenda le sue responsabilita'''. Sui provvedimenti messi in campo da Renzi, D'Alema ha sottolineato che il governo ''ha fatto alcune cose che i sindacati chiedevano da tempo. L'innalzamento della tassazione delle rendite finanziare, ad esempio, portandola alla media europea perche' vogliamo ridurre la tassazione sul lavoro'' e ha osservato che gli 80 euro in busta paga non sono una regalia ''ma l'effetto di una riduzione fiscale e va nella direzione giusta''. D'Alema si e' invece dichiarato critico sulla ipotesi che le riforme del mercato del lavoro possano di per se' generare occupazione: ''Non condivido l'idea che si generi lavoro attraverso le riforme del mercato del lavoro, ma alla fine il compromesso che si e' trovato in parlamento non non e' catastrofico, con la flessibilita' in entrata funzionale alla stabilizzazione''. ''Io sono sono sempre stato favorevole a una forma di contratto unico a tutele progressive - ha aggiunto D'alema -, la preoccupazione piu' grave che dobbiamo avere e' la frattura tra un lavoro tradizionale e sindacalizzato e un grande mondo di giovani e di donne che non ha nessuna tutela''. eg/mau

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