martedì 17 gennaio | 10:52
pubblicato il 17/dic/2013 15:48

Lavoro: Cnel presenta ddl su statistiche di genere per pari opportunita'

(ASCA) - Roma, 17 dic - ''Realizzare il gender mainstreaming e il rafforzamento dell'Ue attraverso le statistiche di genere''.

La proposta arriva dal Cnel, che questa mattina a Roma ha presentato un ddl recante 'Disposizioni in materia di statistiche e politiche di genere', con l'obiettivo di condividere e promuovere tra tutti i Paesi dell'Unione europea lo scambio di informazioni, esperienze e risultati per migliorare l'accesso delle donne al mercato del lavoro e il rapporto fra la vita professionale e la sfera privata. Partecipazione sociale e politica, presenza di donne e uomini nei luoghi decisionali, fecondita' e natalita', condizioni di vita delle immigrate e degli immigrati per provenienza, violenze, conciliazione tra tempi di vita e lavoro, tra lavoro e famiglia, reti di aiuto, opinioni su stereotipi di genere e per orientamento sessuale. Sono alcuni degli indicatori su cui dovranno svolgersi le indagini sociali ed economiche, ''aree di indagine non coperte e a forte domanda di informazione statistica, che collocherebbero l'Italia all'avanguardia nella sperimentazione''. Le rilevazioni basate su indicatori cosiddetti 'gender sensitive', nonche' la produzione di dati disaggregati per uomini e donne in tutti gli ambiti economici, culturali e sociali, offrirebbero un contributo fondamentale per la produzione e la definizione delle politiche ai diversi livelli gestionali e di governo: ''attraverso una metodologia definita valutazione di impatto di genere sarebbe finalmente possibile ottenere un quadro chiaro dei fenomeni di discriminazione e delle situazioni di svantaggio, condizione preliminare alla definizione di politiche di pari opportunita', e consentirebbe di valutare l'impatto delle normative che regolano la messa in atto di quelle politiche''.

Il vice presidente del Senato, Valeria Fedeli, spiega che il ddl ''mira a realizzare una sorta di 'circolo virtuoso' tra statistiche sociali e statistiche di genere, in modo che dal rispettivo rafforzamento derivi un miglioramento complessivo dell'informazione statistica e delle politiche di coesione di genere che possono trovare nelle statistiche riferimenti preziosi di direzione''. Si tratta di ''uno strumento che, se approvato, permettera' all'Italia di fare un importante passo in avanti nella concreta azione di equilibrio delle condizioni di vita di donne e uomini, integrando organicamente nel nostro sistema la cultura e le misure di mainstreaming di genere''.

drc/sam/rob

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