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pubblicato il 20/set/2014 13:10

Lavoro: Chiti a Renzi, non forzature e diktat, art.18 non si discute

''Ok contratto a tutele crescenti ma disboscare giungla precari''.

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(ASCA) - Roma 20 set 2014 - Il senatore del Pd Vannino Chiti ha rivolto un ''invito'' al presidente del suo partito e presidente del Consiglio Matteo Renzi: evitare sulla delega per il lavoro ''forzature e diktat, procedendo invece a un confronto serio e ai necessari chiarimenti. Non puo' esservi una delega in bianco o densa di ambiguita'. E' senza fondamento e non accettabile per la sinistra rimettere in discussione cio' che resta dell'articolo 18''.

In una nota, Chiti ha aggiunto: ''Il Pd conquisto' questo esito nella fase delle larghe intese, con il governo Monti, e non aveva i consensi di oggi nel Paese e in Parlamento. E' giusta la scelta del contratto a garanzie crescenti, purche' siano precisati i suoi orizzonti temporali, sui quali si puo' trovare una mediazione, si metta ordine nella giungla dei contratti che provocano un'insopportabile precarieta', si proceda contestualmente alla riforma degli ammortizzatori sociali''.

Per Chiti pero' ''non si puo' votare un provvedimento che non contempli la possibilita' del reintegro, prevista nei paesi piu' avanzati dell'Ue. Devono essere circoscritti e limitati i voucher, per impedire che si dica innovazione e si intenda un liberismo selvaggio che fa arretrare le condizioni di vita dei lavoratori''.

Infine, Chiti rivolge ''una parola agli amici dell'Ncd: all'Italia oggi serve questa alleanza di governo, ma per essere stabile ed efficace la maggioranza deve reggersi sulla comprensione e il rispetto reciproci. Non esiste una ragione al mondo per accettare politiche del lavoro quali quelle sostenute da Sacconi quando era ministro con Berlusconi alle quali il Pd si oppose. Era sbagliato ieri, lo e' ancor piu' oggi: perseverare e' diabolico anche per la destra! Pensare di raggiungere ora quegli obiettivi - ha concluso Chiti - equivale per la coesione della maggioranza a lanciarsi da un aereo senza paracadute augurandosi di non farsi male.

Consiglierei a tutti di non esagerare con un ottimismo di maniera''.

tmn

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