sabato 21 gennaio | 23:02
pubblicato il 28/mar/2014 13:12

Lavoro: Brunetta a Cuperlo-Speranza, ecco riforme Berlusconi. Vi basta?

(ASCA) - Roma, 28 mar 2014 - ''Al giovane e valoroso collega Roberto Speranza, e al non meno valoroso Gianni Cuperlo, uniti nella lotta al loro ministro del lavoro, Giuliano Poletti, rispondiamo volentieri''. Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

''Queste le principali riforme degli ultimi governi Berlusconi in tema di lavoro e i relativi numeri. A partire dalla ''Legge Biagi' del 2003, che ha prodotto 1.560.000 nuovi posti di lavoro e una riduzione del tasso di disoccupazione dal 9,6% al 7,1%, per arrivare ai provvedimenti della legislatura 2008-2011, tra cui: - detassazione degli straordinari e dei salari di produttivita'; - accordo del 28 giugno 2011 tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali per la riforma del sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi a livello di impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende; - interventi rivolti a favorire l'occupazione giovanile e femminile, contrastando le forme improprie di lavoro, attraverso la promozione di contratti di apprendistato dei giovani; rapporti di lavoro a tempo parziale e di contratti di inserimento delle donne nel mercato del lavoro; credito di imposta in favore delle imprese che assumono nelle aree piu' svantaggiate; - riforma del lavoro pubblico, tutta incentrata su efficienza, trasparenza, integrita', valutazione della performance, merito, premialita', produttivita' nella PA, senza eguali nella storia repubblicana del nostro paese, come certificato in diverse occasioni tanto dalla Commissione europea quanto dall'Ocse ; - mobilita' dei dipendenti pubblici e blocco del turn over; - riduzione, dal 2008 al 2011, del numero di dipendenti pubblici di 153.815 unita' e della spesa per stipendi di 4,2 miliardi di euro (solo in Gran Bretagna, Cameron e' riuscito a fare altrettanto); - garanzia di oltre 30 miliardi di euro per far fronte, attraverso la Cassa integrazione in deroga, agli effetti della crisi finanziaria.

Ai colleghi Speranza e Cuperlo basta? Pronto a fare loro riassuntini anche in 140 caratteri, conclude Brunetta''.

com/vlm

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