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pubblicato il 29/mar/2014 11:07

Lavoro: Boccuzzi-Gribaudo (Pd), servono alcune modifiche al decreto

(ASCA) - Roma, 29 mar 2014 - ''La prossima settimana il decreto lavoro arrivera' in discussione alla Camera. Se lo spirito di fondo del ministro Poletti e' condivisibile, alcuni punti necessitano sicuramente di alcune modifiche''.

Lo dichiarano in una nota congiunta i due parlamentari piemontesi Chiara Gribaudo e Antonio Boccuzzi, Pd, entrambi membri della commissione Lavoro della Camera.

''Abbiamo certamente apprezzato l'intenzione del Governo Renzi di iniziare dal binomio crescita-lavoro. Anche la ''velocita''' con cui ci si e' mossi e' stata tutto sommato positiva, perche' recepisce il senso di urgenza assoluta con cui bisogna rispondere all'emergenza occupazionale. Tuttavia, questa velocita' non puo' comportare un calo di attenzione: non possiamo permetterci errori. Per questo, segnaliamo alcuni punti a nostro avviso da correggere: innanzitutto, nei contratti a termine ci sembrano toppi 36 mesi senza causali e la possibilita' di rinnovo fino ad 8 volte in tre anni complessivi non darebbe una risposta al vero dramma del lavoro di oggi, specie per i giovani: lo spezzettamento e la discontinuita'. In secondo luogo - sottolineano i due parlamentari -, non vorremmo che si creasse un apprendistato senza apprendimento, vista l'eliminazione di una formazione pubblica e l'abrogazione del piano formativo individuale.

Anche l'eliminazione di una percentuale di stabilizzazione al temine del periodo presenta criticita' rispetto alla funzione stabilizzatrice che ci si propone. Molto si e' scritto e detto, infine, intorno al nuovo contratto di inserimento, ora rimandato ad un futuro decreto. Non vorremmo che potesse in definitiva ''arrivare tardi'', risultando meno conveniente e in definitiva superato di fronte ad abbassamenti nelle tutele nelle forme gia' in essere. Per questo chiediamo che si possa ragionare di una proposta piu' complessiva e lungimirante''.

''Lo stesso ministro Poletti ha riconosciuto il positivo ruolo del Parlamento nel proporre ed integrare. Crediamo che lavorare per migliorare la bozza del Governo si inserisca ora precisamente in quello stesso spirito'', concludono Boccuzzi e Gribaudo.

com/vlm

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