sabato 10 dicembre | 22:17
pubblicato il 14/giu/2013 14:05

Lavoro: al via vertice internazionale su occupazione giovanile

(ASCA) - Roma, 14 giu - Al via il vertice internazionale tra Italia, Germania, Francia e Spagna sull'occupazione giovanile, ''Jobs for Youth- Building Opportunites, Opening Paths'', che vede riuniti i ministri delle Finanze e del Lavoro delle quattro principali economia della zona euro.

L'avvio dei lavori, avvenuto con qualche minuto di anticipo rispetto al programma in agenda, e' stato suggellato dalla foto di gruppo nella Sala del Galeone di Palazzo Chigi.

Alle ore 15 e' fissata la riunione con i ministri Enrico Giovannini (Lavoro e Politiche sociali) e Fabrizio Saccomanni (Economia e finanze); i ministri francesi Michel Sapin (Lavoro, Occupazione e Dialogo sociale) e Pierre Moscovici (Finanze); i ministri tedeschi Ursula Von der Leyen (Lavoro e Affari sociali) e Wolfgang Schauble (Finanze), e i ministri spagnoli Luis de Guindos Jurado (Economia e della Competitivita') e Maria Fatima Banez Garcia (Occupazione e Sicurezza sociale). Al centro dei colloqui, al termine dei quali e' prevista una conferenza stampa, l'elaborazione di un piano comune europeo volto a rilanciare l'occupazione a livello Ue, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Il mini summit, non a caso, giunge in vista del prossimo Consiglio europeo del 27 e 28 giugno e della riunione ministeriale del G20 a Mosca di meta' luglio.

La lotta alla disoccupazione giovanile rappresenta la sfida prioritaria, l'Europa e per l'Italia, dove oltre 2,2 milioni di giovani si trovano senza lavoro e fuori da percorsi formativi. A febbraio 2013 il tasso di disoccupazione giovanile (l'incidenza dei disoccupati sul totale dei 15-24enni occupati o in cerca di un posto di lavoro) rilevato dall'Istat e' stato pari al 37,8%, con una crescita del 3,9% rispetto allo stesso mese del 2012.

L'Italia e' il paese europeo che, dopo la Spagna, presenta il piu' alto tasso di disoccupazione giovanile. La disoccupazione e' piu' elevata per le giovani donne che per gli uomini (rispettivamente 26,6% e 23,6% nella media del 2012) e nel Mezzogiorno (36,8%) che nel resto del Paese.

Rispetto al 2008, il tasso e' salito di circa 11 punti percentuali (+5,6 punti solo nel 2012) nel Mezzogiorno e di 9 punti al Nord (+3,7 punti nello scorso anno).

rba/res

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Di Battista:risponderemo a colpi piazza a tentativo fermare M5s
Governo
Di Maio: no a Gentiloni o altro Avatar per salvare la banca Pd
Governo
Renzi al Pd esclude restare,Gentiloni tiene ma partita non chiusa
Governo
Speranza al Pd: indispensabile una scelta di discontinuità
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina