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pubblicato il 11/feb/2013 13:53

Lavoro: 10 proposte Pdl. Stop a riforma Fornero, si torni a legge Biagi

Lavoro: 10 proposte Pdl. Stop a riforma Fornero, si torni a legge Biagi

(ASCA) - Roma, 11 feb - Dieci azioni per produrre piu' lavoro e piu' salario. Il Pdl presenta in conferenza stampa le sue proposte per passare dal ''dirigismo centralista della legge Fornero al progetto riformista di Marco Biagi di un nuovo Statuto dei lavori''.

''La riforma Fornero, come avevamo avvisato, - spiega Angelino Alfano, segretario del Pdl - e' stata recessiva, non ci sono stati benefici e ha dato troppo retta alla Cgil.

Pecca di ambizione perche' non coglie lo spirito del tempo moderno e pecca di velleitarismo che e' tipico del dirigismo visto che e' ispirata dalla sinistra. Se Monti difende la riforma Fornero, che ha prodotto disoccupazione, vuol dire che non ha a cuore la difesa dell'occupazione giovanile''.

Per il segretario del Pdl, ''Monti e' ancora una volta campione di ricette sbagliate''.

''Quella della Fornero non e' la legge che voleva l'Europa'', aggiunge Renato Brunetta e ''il peggio dal punto di vista occupazionale deve ancora arrivare''. Dunque la ''nostra proposta shock consiste nell'azzerare per cinque anni la tassazione sui contratti di apprendistato e piu' in generale sulle prime assunzioni a tempo inditerminato dei giovani, favorendo con vantaggi fiscali per tre anni le imprese di giovani, cancellando progressivamente il fattore lavoro dal calcolo dell'Irap, riducendo il premio Inail in base alla diminuzioni degli infortuni e al criterio del bonus malus''. Questa, sottolinea il coordinatore dei dipartimenti del Pdl, e' la ricetta migliore per far emergere il lavoro sommerso. ''Un anno di governo Monti e 6 mesi di legge Fornero - continua Brunetta - ci hanno regalato 300 mila posti di lavoro in meno, 300 mila esodati e ci ha gia' fatto spendere 10 miliardi di euro e altri ne spenderemo''.

Tra le altre proposte vi e' la cancellazione delle disposizioni sui contratti flessibili al fine di incoraggiare le assunzioni. E poi ancora favorire accordi individuali o collettivi in base all'art.8 della manovra 2011, con particolare riguardo a orario di lavoro, mansioni, tecnologie, formazioni, apprendistato, regolazione dei contratti di lavoro. Favorire il telelavoro e l'impiego delle nuove tecnologie in relazione alla conciliazione con la cura dei figli o dei disabili. ''Questa - per l'ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi - e' una terapia d'urto''.

L'articolo 8 va difeso ''perche' e' il cuore del diritto dei lavoratori''.

''La riforma Fornero - conclude la leader dei giovani del Pdl, Annagrazia Calabria - e' fatta solo nell'interesse della Cgil, della Fiom e dei sindacati. Occorro trasformare il concetto di stabilita' in 'perenne stato di occupabilita'''.

ceg/vlm

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