venerdì 20 gennaio | 21:08
pubblicato il 09/ago/2011 13:01

La Regione Sicilia ricorrerà a Consulta contro codice antimafia

Per la giunta Lombardo è illegittimo e penalizza i siciliani

La Regione Sicilia ricorrerà a Consulta contro codice antimafia

Il codice antimafia è illegittimo e penalizza i siciliani. A sostenerlo è la giunta di Raffaele Lombardo che annuncia che la Regione siciliana ricorrerà alla Corte Costituzionale se il decreto approvato dal Consiglio dei ministri, il 3 agosto, entrerà in vigore. Secondo l'assessore all'Economia, Gaetano Armao, il provvedimento emargina Regioni ed enti locali nell'assegnazione dei beni confiscati alla mafia, quali sedi per uffici, scuole, servizi di assistenza sociale, spesso affittati agli stessi enti generando oneri impropri sui bilanci. I siciliani dunque, secondo la Regione, sono costretti a pagare due volte, prima da vittime del pizzo e poi da contribuenti. Il testo normativo infatti prevede che i beni confiscati restino allo Stato e non siano restituiti al territorio.

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