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pubblicato il 19/set/2014 18:56

La "presidenta" argentina dal Papa prima di volare a New York

Domani a pranzo da Bergoglio sullo sfondo del rischio default (ASCA) - Citta' del Vaticano, 19 set 2014 - Invitata con una lettera scritta di suo pugno da Papa Francesco, Cristina Fernandez de Kirchner, presidente di un'Argentina a rischio di cadere nuovamente nel default, e' ospite domani a pranzo del connazionale Jorge Mario Bergoglio a casa Santa Marta in Vaticano. La "presidenta", giunta stasera nella capitale italiana, proseguira' poi la sua trasferta recandosi a New York "per partecipare alla 69esima assemblea generale delle Nazioni Unite", recita il comunicato ufficiale della Casa Rosada, che non accenna a incontri dedicati, negli Stati Uniti, a quei fondi di investimento finanziari che - nonostante le risentite proteste di Buenos Aires - stano mettendo in ginocchio il paese latino-americano.

Cristina Kirchner e' stata accolta all'aeroporto di Ciampino dall'ambasciatore argentino presso la Santa Sede, Juan Pablo Cafiero, e dal capo del protocollo della Segreteria di Stato vaticana, mons. Jose' Adelino Bettencourt. Imponente la delegazione che l'accompagna, che comprende diversi ministri, dal presidente della Camera dei deputati e da diversi parlamentari e amministratori locali.

Era stata la stessa "presidenta" a rendere noto l'invito pubblicando alcuni giorni fa, sul suo account Twitter, la foto della cordiale lettera firmata "Francesco". Il Papa ha gia' ricevuto Cristina Kirchner a Santa Marta lo scorso 17 marzo per un lungo incontro poco formale e molto fotografato. Il rapporto tra i due, freddo in passato, e' cambiato dopo l'elezione del Papa. La "presidenta", che affronta in questi ultimi mesi di presidenza problemi di salute e, appunto, la prospettiva di un default, ha piu' volte espresso la sua stima per Jorge Mario Bergoglio. Il Papa argentino, da parte sua, da quando e' romano pontefice non tifa piu' Argentina pubblicamente, ne' la squadra di calcio ne il suo paese. Non fa politica e non puo' essere tacciato - fu la fulminante definizione che gli appioppo' Nestor Kirchner, il defunto presidente marito di Cristina, il "principale leader dell'oppiszione" - di ingerirsi di questioni interne argentine. E' Papa di tutti. Ma rimane profondamente argentino (lo dimostra il rinnovo del passaporto nazionale), segue - dicono - l'attualita' del suo paese d'origine, e' in contatto con molti connazionali. Ed e' molto sensibile al problema di una finanza internazionale senza anima che strozza i popoli, ignora i poveri e gli immigrati, rende disumana la societa'. Per la "presidenta" che guerreggia col fantasma del default, l'alleato piu' prezioso che c'e'.

Ska

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