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pubblicato il 02/mar/2013 11:48

La Destra: Storace, largo ai giovani e nuova leadership

La Destra: Storace, largo ai giovani e nuova leadership

(ASCA) - Roma, 2 mar - ''Oltre La Destra. All'ufficio politico di ieri ho rappresentato la necessita' di verificare come uscire dalla crisi politica che ci ha colpito con il voto delle elezioni per il Parlamento. Torneremo a parlarne venerdi' prossimo e poi sabato 16 marzo al Comitato centrale per le decisioni da assumere. Sul tappeto ci sono varie opzioni, che riguardano il nodo del rapporto con quel popolo di destra che ha privilegiato altre opzioni politiche - penso a Pdl o, in misura minore, a Fratelli d'Italia - o semplicemente protestatarie, come Grillo. Dobbiamo varare comunque un percorso costituente al termine del quale trovare una nuova leadership. Io ho fondato e guidato 'La Destra', sarebbe anacronistico pretendere di guidare anche il soggetto che dovra' nascere''. E' quanto scrive Francesco Storace, segretario nazionale della Destra.

''Una cosa - spiega Storace - deve essere chiara: non voglio passare il tempo a tentare di collaborare all'organizzazione del partito unico dei prefissi. Ormai le forze identitarie fanno agli italiani lo stesso effetto che in tv provocano gli sgommati. Gli italiani votano proposte di governo - Pd, Pdl o, in misura minore, Monti - o la protesta a prescindere, Grillo. Non e' stato nemmeno un problema legato alle alleanze: fuori dal centrodestra, la stessa Lega avrebbe probabilmente fatto la fine di Ingroia o di Giannino.

Nel Lazio ha lo zero virgola persino chi ha reso pubblico il caso Fiorito, i radicali''. ''Non ha funzionato il messaggio nostro - continua Storace - la sovranita' non ha rappresentato un richiamo sufficiente.Rispetto Fratelli d'Italia, ma il loro problema, rispetto a noi e a me, parevano essere Crosetto e il figlio di Cossiga.... Il loro due per cento meno qualcosa salva alcuni parlamentari ma e' troppo per mollare e poco per festeggiare. Se vogliono dialogare ci siamo e volentieri, ma non si pensi che bastino nove deputati a fare la differenza in un paese scosso dall'onda grillina. La questione e' rappresentata da un'area che un tempo vantava 150 deputati e senatori - An - e ora ne puo' schierare una ventina al massimo in tutto il Parlamento.

Un intero mondo sembra scomparso''. com-ceg

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