martedì 28 febbraio | 16:25
pubblicato il 14/feb/2011 05:10

L'urlo di un milione di donne. Senza bandiere di partito

Camusso: Non siamo puritane. Applauditissima suor Eugenia Bonetti

L'urlo di un milione di donne. Senza bandiere di partito

Roma, 14 feb. (askanews) - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini le aveva etichettate come "poche, radical chic". Se il secondo è un legittimo giudizio politico, la prima era una previsione: sbagliata. E' stata un successo indiscutibile, infatti, la mobilitazione contro Silvio Berlusconi e a difesa della "dignità delle donne", infangata dal caso Ruby secondo le promotrici del comitato 'Se non ora, quando?'. Un successo nei numeri e nella simbologia politica: nessuna bandiera di partito ma tanta musica, vignette e cartelli (molti in tono satirico come quello con la foto di Ruby, la ragazza marocchina al centro dell'inchiesta milanese sui festini di Arcore, e la scritta: "5 milioni per farti tacere? Ti diamo 100 euro a testa, lo mandi al fresco e ti compri pure Lele Mora"). I leader di partito ci sono ma lasciano spazio alle donne: Pier Luigi Bersani, a Roma, si fa vedere ma gira al largo dal palco e dal backstage. Oltre 200 iniziative, raduni da Tokio a New York, da Lecco a Vibo Valentia, grandi cortei e presidi a Napoli, Torino, Palermo, Milano, e a Roma in piazza del Popolo, con una manifestazione che sembrava nazionale: piazza gremita senza 'trucchi' per ridurne la capienza, in migliaia assiepati ai margini e fin sulla terrazza del Pincio. Donne protagoniste sul palco e tra i manifestanti, ma anche tanti uomini, di tutte le generazioni. "Siamo più di un milione!", è l'annuncio che, mettendo insieme i numeri di tutte le piazze, scatena il boato della manifestazione romana. Una piazza di sinistra ma anche no: applauditissima la finana Giulia Bongiorno che tuona contro "i festini hard" usati per "selezionare la classe dirigente". Applauditissima Eugenia Bonetti, suora delle missionarie della Consolata, contesta "l'uso del corpo della donna, la cui dignità non può essere mercanteggiata perché è un dono sacro di Dio". E Susanna Camusso, leader della Cgil, prende di mira Giuliano Ferrara e i manifestanti pro-Berlusconi di ieri a Milano: "Ci dicono puritane, ma chi lo fa - dice - si ricordasse tutti i divieti che ha voluto imporci, dalla fecondazione assistita alla pillola del giorno dopo".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrodestra
Zaia a Berlusconi: io candidato premier? E' una manfrina
Centrodestra
Salvini gela Berlusconi: no a Zaia leader e a doppia moneta
Vitalizi
M5s: Boldrini calendarizza nostra proposta su pensioni deputati
Pd
Pd, D'Alema: attacchi Renzi? Non vorrei alimentare ossessioni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ricerca, nanocubi per la diagnosi precoce di Alzheimer e Parkinson
Motori
La Turbo S E-Hybrid diventa modello più potente Porsche Panamera
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Favara: apre l'Alba Palace: quattro stelle di cultura e tradizione
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Spazio, ExoMars: Tgo si prepara a nuovi test degli strumenti
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech