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pubblicato il 23/gen/2014 12:00

L'omaggio del Senato a Abbado: "insegnare musica in ogni scuola"

Lo chiede Renzo Piano e aula applaude. Minuto silenzio in piedi

L'omaggio del Senato a Abbado: "insegnare musica in ogni scuola"

Roma, 23 gen. (askanews) - Un minuto di silenzio in piedi, tanti applausi provenienti da diverse parti dell'emiciclo, la proposta del "collega senatore a vita" Renzo Piano di estendere l'insegnamento della musica a tutte le scuole pubbliche. L'aula del Senato ha tributato oggi il suo omaggio a Claudio Abbado, morto sei mesi dopo il laticlavio conferitogli da Giorgio Napolitano. "Claudio e io - ha sottolineato Renzo Piano, prendendo la parola dopo il presidente del Senato Pietro Grasso- abbiamo sembre avuto una convinzione comune: l'arte, la musica, la cultura di tutti giorni fatta di curiosità, passione, interesse personale che accendono negli occhi quella luce particolare che Abbado certamente aveva, rappresentano la bellezza. E la bellezza è ciò che salverà il mondo. Una persona alla volta ma lo salverà. E allora ho una proposta che voglio fare a questa assemblea nel nome di Abbado: far insegnare la musica in tutte le scuole italiane, come fanno tutti i paesi civili. La musica è come un giardino: va coltovata da piccola...". Le parole di Piano sono state accolte da un fragoroso applauso. "Sono sicuro - ha commentato il senatore a vita- che Abbado lo condivide e lo sta sentendo...". Pietro Grasso, per parte sua, ha ricordato Abbado come "uno dei più grandi e innovativi direttori d'orchestra del '900, protagonista al massimo livello della musica, della cultura, della società civile". La cui vita "è stata nel segno dell'arte, intesa non come esercizio e manifestazione elitaria di innato talento, ma come ricerca instancabile del senso dell'esistenza e del senso dell'etica, come dono agli altri, come impegno civile". Indivuando nel "dialogo coi giovani, la sua eredità più profonda", insieme all'insegnamento della musica "agli ultimi ovunque, in strada come negli ospedali, alla ricerca degli emarginati". Anche l'ex premier Mario Monti, oggi nelle vesti di senatore a vita, ha voluto fra gli altri commemorare in aula Abbado. "Dobbiamo avere l'orgoglio - ha sottolineato fra l'altro Monti. di essere stati, sia pure per pochi mesi, colleghi di un uomo così grande. Un collega fidicamente assente ma il cui esempio potrà e dovrè essere per noi sempre presente. Perchè potrà aiutarci, illuminando sempre il lavoro di questa aula, quale che siano oggi e in futuro le sue competenze".

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