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pubblicato il 09/ago/2013 15:21

L. elettorale: Quagliariello, mai dubbi legittimita' attuale parlamento

L. elettorale: Quagliariello, mai dubbi legittimita' attuale parlamento

(ASCA) - Roma, 9 ago - ''Rispetto al giudizio di costituzionalita' pendente sulla legge elettorale, indipendentemente dal suo esito, non e' mai stata in alcun modo posta in discussione la legittimazione del Parlamento attualmente in carica''. Il ministro per le Riforme costituzionali, Gaetano Quagliariello, specifica cosi ' le proprie posizioni in materia di legge elettorale. ''Lo stesso giudizio pendente davanti alla Corte costituzionale rappresenta tuttavia un elevatissimo ostacolo, dal punto di vista politico-istituzionale, a che la legge vigente possa regolare eventuali nuove elezioni - si aggiunge in una nota - naturalmente, al di la' di ogni valutazione, le determinazioni in proposito sono rimesse a chi detiene il potere di scioglimento delle Camere''.

''Come ribadito ieri e ancora oggi nell'intervista del ministro Quagliariello al quotidiano Avvenire -prosegue -si ritiene che tale situazione sia patologica: perche' un governo non puo' restare in vita solo perche' vi sono ostacoli sulla strada del voto, e perche' un Paese deve trovarsi in ogni momento nelle condizioni di poter tornare alle urne. Tali considerazioni hanno indotto nei mesi scorsi il ministro Quagliariello e il governo, a partire dal vertice di Spineto del 12 e 13 maggio, a sollecitare un'intesa in sede politico-parlamentare affinche', nelle more dell'individuazione della legge elettorale definitiva che dovra' accompagnare le riforme istituzionali, si operi un intervento di salvaguardia che metta il sistema vigente al riparo da possibili vizi di costituzionalita'''. Il testo conclude cosi': ''Per questo si considera quanto mai opportuna la decisione del Parlamento di adottare sulla legge elettorale la procedura d'urgenza: prima la legge corretta sara' approvata, prima verra' ricostituita una situazione democraticamente fisiologica. Rispetto a tutto questo da parte del ministro non solo non vi e' contrarieta' alcuna, ma anzi ci si augura che la correzione della legge elettorale possa essere portata a compimento nel piu' breve tempo possibile, e comunque prima del prossimo 3 dicembre, data nella quale e' fissata l'udienza della Corte costituzionale''.

com/sgr/ss

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