martedì 21 febbraio | 11:23
pubblicato il 26/ago/2012 05:11

L. elettorale/ Partiti cercano intesa, ma accordo ancora non c'è

Bersani: "Accordo non dipende solo da noi".Cicchitto: 'possibile'

L. elettorale/ Partiti cercano intesa, ma accordo ancora non c'è

Roma, 26 ago. (askanews) - I partiti sembrano ancora alla ricerca di un'intesa per la nuova legge elettorale, ma il continuo batti e ribatti di questi giorni sembra non voler finire. Ieri è toccato al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, portare avanti il gioco dei rinfacci. "Vedo francamente - ha detto inaugurando la festa Democratica a Reggio Emilia - la possibilità, e la vedevo già a luglio, di una nuova legge elettorale che cancelli il Porcellum, ma questo non dipende solo da noi. Lo vedremo nelle prossime ore". Una linea di poco diversa da quella di Fabrizio Cicchitto, che a nome del Pdl ha annunciato che "la soluzione è vicina, ma ancora non c'è". Chiarissimi i punti di distacco: per Cicchitto bisogna definire "se il premio andrà al primo partito, come chiediamo noi del Pdl, o alla coalizione, come vuole il Pd, e di che entità sarà, se del 10% o del 15%. Poi, preferenze o collegi oppure una soluzione intermedia tra queste due ipotesi? E infine un terzo dei parlamentari va scelto dai partiti con i listini bloccati". Anche per Bersani "chiari" paletti: "la sera delle elezioni lì il mondo deve sapere che in Italia c'è qualcuno che può governare" oltre alle condizioni sul premio di maggioranza, "se no - ha detto - arriva lo tsunami". Nel mezzo l'Udc, che, seppur minoritario in maggioranza, fa sentire la propria voce, sottolineando, con il parlamentare 'semplice' De Poli, che "il Parlamento non è un passacarte. Si voti liberamente sulle preferenze e ciascuno si assuma le sue responsabilità"". Ovvero, 'per fare una legge elettorale servono anche i nostri voti, e non saranno gratis'. I nodi potrebbero essere in via di scioglimento già mercoledì, quando dovrebbe riunirsi il comitato ristretto della commissione Affari costituzionali del Senato, che ha il compito di redigere il testo base di riforma della legge elettorale. Condizionale d'obbligo, perchè se le segreterie non avranno trovato un accordo, che soddisfi in più i desiderata anche del Quirinale, i senatori non avranno altro da fare che aggiornarsi ai primi di settembre. In realtà, 'tempus fugit' non è un motto che spaventi la politica, anzi, di questi tempi meglio aspettare. "Non c'è nessun automatismo", ha detto Bersani, tra la nuova legge elettorale e il voto anticipato. "Il problema - ha aggiunto il segretario - è avere la nuova legge elettorale, ma se si fa una legge elettorale nuova non c'è nessun automatismo rispetto all'andare a votare subito". "E' chiaro - ha aggiunto - che di fronte ai mesi che abbiamo davanti, essere attrezzati è doveroso".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
M5s
Vertici M5s a Roma, possibile incontro Grillo-Raggi in Campidoglio
Pd
Enrico Letta: Pd non può finire così, attonito da cupio dissolvi
Pd
Ultime ore per arginare la scissione nel Pd, occhi su Emiliano
Pd
Pd, Rossi: nasceranno nuovi gruppi parlamentari pro governo
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia